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13 giugno 2022

Voodoo

 






Il termine voodoo (o vudù) significa spirito o divinità, da alcuni tradotto anche come "segno del profondo", e ad oggi il termine si riferisce alla religione che ne prende il nome, una delle più antiche e controverse al mondo. Nacque in Africa occidentale ben prima del colonialismo ed è una religione che, miscelata ad elementi cattolici e ad altre forme spirituali africane, diede origine appunto al Voodoo. A dispetto di quanto si creda, magari perchè condizionati dall'immaginario collettivo dei rituali di magia nera che l'hanno reso popolare in tutto il mondo, si tratta di una religione vera e propria, con tanto di regole sia morali che sociali, cerimonie, seminari per la formazione del loro clero, sacerdoti e congregazioni. Questa religione venne resa ufficiale nello stato del Benin nel 1996 e ad Haiti nel 2003, diffusa anche in Togo, Nigeria, Ghana e Costa D'Avorio. Il Voodoo per un lungo periodo fu perseguitato dalla Chiesa cattolica, ma per gli schiavi  africani esportati in America dai colonialisti era una fede comune che li faceva sentire uniti. Il Voodoo si diffuse velocemente in tutta l'America Centrale incrociandosi con la religione cattolica, come già accennato, da cui trasse l'idea di Dio supremo dotato di numerosi intermediari. Il Voodoo riconosce un Dio chiamato Mawu, Olorum o Gran Met, a seconda della tradizione a cui si fa riferimento. I fedeli non possono interagire direttamente con la loro divinità, ma solo con i Loa, spiriti collettivi con particolari caratteristiche, simili per certi versi ai nostri santi cristiani. I Loa vengono invocati durante i rituali nei loro templi sacri e possono possedere alcuni dei loro fedeli a tal punto da condizionarne i movimenti e comunicare attraverso di essi. Ne sono l'esempio il famoso e molto conosciuto Papa Ghede, che presiede dall'oltretomba gli spiriti dei morti, Erzulie, lo spirito della fertilità per certi versi riconducibile alla nostra Madonna cristiana e Ogoun spirito del denaro e del potere terreno. La base del Voodoo è il rispetto per la natura, per gli antenati e per la vita umana, ritenuta sacra e impregnata di potere divino. Nella religione del Voodoo si crede che il mondo dei vivi e quello dei morti coesistano, come se fossero sovrapposti. Oltre ai Loa e ai Mawu esiste un "maestro della testa", un'entità molto simile al nostro angelo custode, il cui scopo è quello di consigliarci e proteggerci. Durante i rituali, spesso si eseguono sacrifici di animali, si utilizzano delle bambole e geometrie sacre, dette Veve, attraverso le quali vengono evocati i Loa. Il sacrificio animale è uni dei rituali che ha fatto considerare in maniera negativa il Voodoo, anche se alcuni ricercatori sostengono che sia un'usanza usata in molte religioni, anche in quella cristiana, come l'Agnello pasquale dell'Antico Testamento. Anche lo stesso utilizzo delle bambole è un rituale ricorrente e noto già in Europa molto prima della comparsa del Voodoo.




Durante i rituali, alcuni fedeli si lasciano possedere consapevolmente dai Loa, mentre in altri casi sono gli spiriti dei morti a volersi impossessare dei celebranti. Il posseduto viene definito "zombi", perchè durante il rituale non è padrone delle proprie facoltà ma è totalmente dominato dallo spirito. Secondo la religione Voodoo, nel corpo coesistono due anime. Una è quella denominata "piccolo angelo guardiano", fragile, abbandona il corpo momentaneamente durante le possessioni e anche durante il sonno, dato che è molto "sensibile" e predisposta a lasciarsi influenzare da ciò che succede all'esterno. Su di essa viene praticata la magia nera, con lo scopo di imprigionarla o influenzarla in modo da poterla comandare a proprio piacimento. L'altra anima, quella più materiale e legata al corpo, viene definita "grande angelo guardiano". Questa, rispetto all'altra, non è vulnerabile e lascia il corpo umano solo dopo la morte. Molti fedeli utilizzano diversi amuleti protettivi proprio allo scopo di proteggere l'anima del piccolo angelo guardiano e preservarla da eventuali malefici.


Questi amuleti (o talismani) sono chiamati "Gri-Gri" e si posso acquistare in diversi mercati; il più famoso è quello di Lomè ad Akodessewa. La religione Voodoo come abbiamo visto è un culto complesso, che mescola elementi animisti alle credenze cattoliche e ad altre pratiche tradizionali africane, compreso il feticismo, la venerazione di manufatti e oggetti realizzati soprattutto con materiali naturali investiti di sacralità, i cosiddetti feticci. Attraverso questi feticci, il credente cerca di assicurarsi la protezione dello spirito che vi risiede per indurlo a eseguire determinati compiti. Per far funzionare un feticcio è necessario donargli il soffio vitale tramite un rito molto importante chiamato Rito Di Consacrazione, che deve essere svolto cospargendo l'oggetto di sostanze apposite, recitando preghiere e offrendo sacrifici. I feticci vengono poi impreziositi da conchiglie, unghie, vernice, stoffa, piume. pellicce e varie erbe.




Gli spiriti che animano i feticci sono i Geni, anime sottoposte a Dio ma che vivono tra gli uomini. Attraverso il feticcio, infatti, è possibile soddisfare tutta una serie di richieste, come assicurarsi protezione, esaudire desideri o danneggiare qualcuno qualora sia coinvolta la magia nera. Se i problemi da risolvere risultano molto difficili e complicati, potrebbe essere necessario sacrificare un bue, una pecora, una capra o un pollo,  versandone il sangue sull'oggetto e fargli acquisire, così, più potere. Il Benin è il solo stato africano con la percentuale maggiore di seguaci del Voodoo e in cui si possono trovare anche mercanti di feticci, cadaveri essiccati di topi, pipistrelli, uccelli, serpenti e leopardi, teschi, singole ossa, bambole di legno e cosi via. 
Ogni anno, il 10 Gennaio, nella città di Ouidah, nel Benin c'è un evento molto interessante e famosissimo, il Voodoo Festival. Durante questo festival, che attira fedeli da diversi paesi dell'Africa, c'è una lunga processione che va dal Tempio dei pitoni lungo la via degli schiavi fino alla spiaggia, dove si alternano balli, sfilate in maschera, musiche incessanti e trance ipnotiche. 
I feticci in Benin fanno parte della quotidianità e vengono spesso custoditi in casa o appesi in punti strategici dei villaggi, come gli ingressi e le uscite. Il feticcio più famoso è quello della città di Dankoli, un luogo di culto conosciuto da molti africani e che ha addirittura la fama di essere talmente potente da non richiedere l'intermediazione degli iniziati voodoo. 
A Dankoli i fedeli possono eseguire infatti dei rituali da soli, facendo le dovute richieste direttamente al loro Dio con delle preghiere.


                                                                  


Se in seguito alla preghiera il desiderio viene esaudito, il fedele torna per sacrificare un animale e versare il suo sangue sul simulacro. Maggiore è la portata del desiderio richiesto, più grande sarà l'animale da sacrificare. Lungo le strade del Benin sono frequenti, oltre ai mercati tematici, i santuari voodoo, posizionati nella maggioranza dei casi vicino agli alberi Roko. Questi alberi possono arrivare fino a 500 anni di età e, a detta di parecchi testimoni del luogo, sono dotati di poteri soprannaturali. Per gli appassionati del genere e per i fedeli il Benin è una terra tutta da scoprire.

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