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26 aprile 2020

Alcatraz: il luogo più infestato al mondo




Alcatraz è il penitenziario federale più conosciuto al mondo. Situato a circa due chilometri dalla baia di San Francisco, California, sorge sull'omonima isola ed è stato operativo dall'11 agosto del 1934 al 21 marzo del 1963. Si trattava di un carcere di massima sicurezza, che ospitava criminali macchiatisi dei più efferati delitti o crimini particolarmente violenti. 
In molti tentarono la fuga dall'isola, in pochissimi ci riuscirono, quasi tutti non reggevano la temperatura gelida delle acque che li separavano dalla costa.
Ciò che non molti sanno è che Alcatraz, intesa come isola e penitenziario, è considerato un luogo fortemente infestato.
Il Los Angeles Times, per esempio, lo citò tra i cinque luoghi più infestati della California, anche il New York Magazine e il The Washington Post lo definirono un luogo sinistro, inquietante, con un potere evocativo che ogni anno richiama milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Diversi investigatori del paranormale, interessati alla storia e alla leggenda dietro questa immensa struttura ormai divenuta un museo per turisti, ebbero modo di valutare personalmente quanto di vero ci fosse dietro le innumerevoli storie raccontate dai detenuti, dalle guardie e dagli addetti ai lavori, arrivando a definirla come "uno dei luoghi più infestati al mondo".
A distanza di anni dalla sua chiusura, infatti, sono state e sono tutt'ora diverse le testimonianze di persone (tra turisti e ranger) che sentono distintamente rumori metallici, urla, risate folli, uomini che piangono e grida di terrore. Sebbene il blocco più infestato di Alcatraz (la prigione aveva quattro blocchi: A, B, C e D) si ritiene che sia il D, anche nei blocchi A e B non è raro sentire rumore di passi e lamenti vari, per poi svanire nel nulla come miraggi uditivi.
Nel blocco C, invece, ritenuto infestato dallo spirito del detenuto Abie Maldowitz, noto come "il macellaio", ucciso nel locale lavanderia, più di una guardia ha dichiarato di aver udito, anche nel pieno della notte, il rumore di una cella che si apre e si chiude, senza mai riuscire a risalire all'origine di tale rumore.
Come dicevamo, però, a essere ritenuto il blocco più infestato di tutti da una considerevole fetta di investigatori del paranormale e sensitivi, è appunto il blocco D, che consta di 42 celle e che almeno quattro di esse sembrano essere le più infestate: la 11-D, la 12-D, la 13-D e, in particolare, la 14-D.
In quest'ultima in particolare, quasi tutti avvertono una forte sensazione di freddo, inspiegabile poiché presente anche nei mesi più caldi dell'anno, e l'elevato numero di fenomeni paranormali che la interessano l'hanno resa il posto più infestato dell'isola di Alcatraz.
Sempre nel blocco D, un detenuto all'epoca aveva allertato le guardie perchè aveva visto due occhi rossi nel buio che lo fissavano minacciosi. Le guardie ovviamente non credettero alle sue parole (spesso i detenuti inventavano storie per distrarre le guardie nel tentativo di fuggire) e lo trovarono il giorno dopo morto nella sua cella, con segni visibili di strangolamento attorno al collo e lo sguardo terrorizzato.



Anche nella sala docce diversi visitatori hanno lamentato un freddo anormale, insolito, oltre alla sensazione di qualcosa che li tocca, che cerca di afferrarli, fortunatamente senza riuscirci.
Annette Martin e Jeanne Borgen, due medium, affermarono di essere riusciti a entrare in contatto psichico con alcuni dei fantasmi di Alcatraz, mentre un anchorman locale, Ted Wygant, accettò di dormire una notte nel corridoio dove furono uccisi tre uomini nella battaglia di Alcatraz in compagnia di Borgen. In questa occasione non si rilevarono fenomeni strani, ma fu lo stesso Wygant, scettico in merito alla "fama"del penitenziario, a dichiarare che verso le tre del mattino lo aveva pervaso un profondo senso di rabbia e una voglia incontrollabile di avere tra le mani un'arma da fuoco.
Un altro investigatore del paranormale, Michael Kouri, sostenne di essere entrato in trance e di avere parlato con l'anima di un detenuto, che gli disse di essere stato picchiato e posto in isolamento con le gambe fratturate.
Una donna, invece, iniziò a parlare in tedesco durante il giro turistico nei locali dell'ospedale, mutando la sua voce in quella di un bambino. L'ospedale, in effetti, è un altro luogo in cui capita sovente di sentire lamenti e pianti.
Diverse testimonianze, poi, parlano del suono di un banjo udito nella sala docce, luogo in cui Al Capone (detenuto ad Alcatraz dal 1934 al 1939) si dilettava a suonare proprio quel tipo di strumento.
Anche lo psicologo Larry Montz e la psichica Daena Smoller  visitarono Alcatraz armati di magnetometro (uno strumento che misura i campi magnetici e le loro oscillazioni, molto usato durante le investigazioni a tema paranormale) e sebbene non trovarono nulla di insolito nell'infestatissimo blocco D, il magnetometro quasi impazzì nel'area dedicata alla cucitura (New Industries Building) e la stessa Smoller disse di avere udito il rumore delle macchine per cucire in funzione e un forte senso di panico.
L'attività rilevata dal magnetometro, in un luogo lontano da qualunque interferenza elettromagnetica, convinse Montz ad affermare di avere assistito a una attività paranormale. Solo dopo i due scoprirono che in quel luogo il detenuto Rufus McCain era stato ucciso da Henri Young con una pugnalata al collo.
Un ex prigioniero, poi divenuto guida turistica di Alcatraz per svariati anni, Leon "Whitey" Thompson, disse di credere fermamente che l'isola e il penitenziario fossero infestati, e che quella sensazione, sia come detenuto che come guida, era costante.
Un giorno (erano gli anno Ottanta), in attesa di un gruppo di turisti con cui iniziare il tour del blocco delle celle a cui era addetto come guida, vide un enorme figura alla fine del corridoio camminare e sparire superato l'angolo. Riconobbe quella gigantesca "ombra" in Johnny Haus, un texano di dimensioni spropositate con cui aveva legato nel periodo della sua carcerazione.
Alcatraz infatti, come già accennato all'inizio di questo post, era un carcere di massima sicurezza, e sopravvivere tra le sue mura non era affatto facile. Lì ogni azione doveva essere pesata, ogni parola poteva portare alla morte e chi era più forte, fisicamente o mentalmente, cercava di dominare sul più debole per ricavarsi il suo spazio e creare la sua cerchia, indispensabile per non essere sopraffatti dagli altri "branchi" presenti.
Le aree comune diventavano, di conseguenza, luogo di regolamento di conti, e chi sapeva di aver pestato i piedi a qualcuno, sapeva anche a quale fine sarebbe andato incontro, scegliendo di suicidarsi nella propria cella ed evitarsi così una inutile e terribile agonia.
Tutto questo sangue, questa rabbia, questo dolore, sembrano essersi catalizzati negli anni all'interno della prigione, cristallizzandosi nei luoghi in cui tutto ciò avvenne e ricordando a tutti i turisti in visita che Alcatraz appartiene alle anime dei suoi prigionieri.




22 aprile 2020

Intervista alle investigatrici del paranormale Amy e Layne di "WhatThe?Paranormal", il canale Youtube sull'esplorazione di luoghi e ambientazioni infestate



Abbiamo il piacere di ospitare sul nostro blog Amy e Layne, due investigatrici del paranormale d'oltreoceano (vivono in Texas) e che hanno accettato di scambiare due chiacchiere con noi di Horror Bazar e spiegarci come è nata la loro passione e la loro voglia di esplorare ambientazioni e luoghi abbandonati, nonché potenzialmente infestati, e di documentare il tutto con una serie di video sul loro canale Youtube WhatThe?Paranormal.
Le domande che seguiranno verranno proposte sia in lingua inglese (con cui abbiamo ovviamente interloquito con Amy e Layne), sia in lingua italiana, per non snaturare in alcun modo il senso delle risposte e per permettere al tempo stesso una traduzione abbastanza fedele delle stesse.

Q: WhatThe?Paranormal is a YouTube channel, how did the idea of a paranormal channel run by a team of mother and daughter explore abandoned and haunted places? (WhatThe?Paranormal è un canale YouTube, come è nata l'idea di una squadra di madre e figlia che esplorano luoghi abbandonati e infestati?)
A: We have always went and explored haunted and abandoned places. We never thought to record them. Then we saw OmarGoshTv and decided to start documenting our evidence that we captured. The fact that my daughter and I are the main ones who liked to investigate is why we started the mother daughter team. (Abbiamo sempre esplorato luoghi infestati e abbandonati. Non abbiamo mai pensato di riprenderli. Dopo abbiamo visto OmarGoshTv - canale YouTube sulle investigazioni del paranormale, ndr - e abbiamo deciso di iniziare a documentare le prove che trovavamo. Il fatto che sia che a me che a mia figlia piace indagare è il motivo per cui abbiamo creato la squadra madre-figlia.)

Q: Is your team made up just two of you? Do you use particular equipment during explorations? (Il vostro team è composto solo da voi due? Usate attrezzature particolare durante le esplorazioni?)
A: It is just me and Layne, but we have some friends and fellow youtubers James - A View From The Middle -  tags along on some investigations. Right now we mainly use a camera, evp's recorder, grid light and sometimes the spirit box SB7. We also use KII and emf detector. (Siamo solo io e Layne, ma abbiamo alcuni amici e compagni youtubers come James - del canale youtube A View From The Middle - che ci accompagnano in queste indagini. Al momento usiamo principalmente una videocamera, un registratore evp, un sistema di illuminazione e la "spirit box" - scanner per radio frequenze. Usiamo anche il KII - rilevatore di campi elettromagnetici - e il rilevatore di emf.)

Q: When did the idea to exploring potentially haunted places come about and who thought of it first? (Quando è nata l'idea di esplorare luoghi potenzialmente infestati e chi l'ha avuta per prima?)
A: I have been exploring since I was teenager, many many years ago - Lol - and Layne has some special gifts as an empath, so she has always been into paranormal. We started exploring about 10 years ago. But we have always done home investigations. So I guess I thought of it. (Esploro sin da quando ero un'adolescente, tanti, tanti anni fa - ride - e Layne ha dei doni speciali come l'empatia, quindi è sempre stata nel paranormale. Abbiamo iniziato a esplorare circa 10 anni fa, ma abbiamo sempre svolto indagini da casa, quindi immagino di averci pensato io per prima.)

Q: Tell us about your most terrifying experience. (Raccontateci la vostra esperienza più terrificante.)
A: We had one place we went where 3 guys were hiding in the woods and it seemed they were up to know good we were back pretty far and had to sneak around them to get out. But that wasn't paranormal, it was real people. They scare me worse sometimes. As for the paranormal, my daughter and I both had an attachment that took us a while to get rid of. We had scratches and affected our personalities as well. That was definitely scary. (C'era un posto dove andavamo e dove tre ragazzi si erano nascosti nei boschi e sembrava che sapessero che eravamo tornate e che per uscire da lì avremmo dovuto sgattaiolare intorno a loro per andar via. Ma non era paranormale, era gente vera. A volte mi spaventa molto di più. Per quanto riguarda il paranormale, io e mia figlia abbiamo subito un attacco e ci abbiamo messo un po' per liberarcene. Avevamo dei graffi e anche le nostre personalità ne erano state influenzate. E' stato decisamente spaventoso.)

Q: Is there a video you shot that gave you more satisfaction? (C'è un video che avete girato che vi ha dato maggior soddisfazione?)
A: I love the places that are so active that we don't even have to ask for spirits to show us signs they are there. The hill house in Gainesville, Texas, is one of those. Loved it there. (Adoriamo i luoghi talmente attivi che non dobbiamo nemmeno chiedere agli spiriti di darci un segno della loro presenza. la casa sulla collina a Gainesville, in Texas, è uno di questi. Ci è piaciuto molto lì.)

Q: Obvious but not obvious question: do you believe in the paranormal? (Domanda ovvia ma non ovvia: credete nel paranormale?)
A: Yes, most definitely. However we go into each investigation as a skeptic. You have to not every noise or creek is paranormal. So we go in debunking as much as we can. (Si, sicuramente. Comunque affrontiamo ogni indagine con scetticismo. Non tutti i rumori o le crepe sono paranormali. Cerchiamo di demistificare il più possibile.)

Q: Who are Amy and Layne in everyday life? (Chi sono Amy e Layne nella vita di tutti i giorni?)
A: I am a cook for a senior center, we do meals on wheels for senior. Also own a catering company. Layne is a private care nurses aide. (Io sono una cuoca per un centro di anziani, preparo i pasti a domicilio per gli anziani. Possiedo anche una società di catering. Layne è una assistente sanitaria in una clinica privata.)

Q: In your YouTube channel, confrontation with people is important: how important is to feel the affection and support of your audience? (Nel vostro canale YouTube, il confronto con le persone è importante: quanto è importante sentire l'affetto e il sostegno del vostro pubblico?)
A: We don't see any of them as audience. We treat them like family because that's what they have all become. We are growing our channel slowly because we want to get to know the people who support us. (Non vediamo nessuno di loro come pubblico. Li trattiamo come una famiglia, perchè è quello che sono diventati tutti loro. Il nostro canale sta crescendo lentamente perchè vogliamo conoscere le persone che ci supportano.)

Q: What do you recommend to those who would like to undertake your same passion? (Cosa consigliereste a coloro che vorrebbero intraprendere la vostra stessa passione?)
A: Go for it. It's never too late to start. If it's something you love then do it. Just be yourself while doing it. (Fatelo. Non è mai troppo tardi per iniziare. Se è qualcosa che amate, allora fatelo. Siate solo voi stessi mentre lo fate.)

Q: Do you plan to expand your team in the future? (Pensate di espandere la vostra squadra in futuro?)
A: Yes, we have discussed that. We would like to but have to find people we trust. First addition a camera man - Lol. I would rather investigate than to film. (Si, ne abbiamo discusso. Vorremo farlo, ma dobbiamo trovare persone di cui fidarci. per prima cosa un cameraman - ride. Preferirei indagare piuttosto che filmare.)

Ringraziamo Amy e Layne per l'intervista concessa e per l'estrema disponibilità con la quale si sono messe a disposizione per renderla possibile. Date un'occhiata al loro canale qui e iscrivetevi se volete supportare due donne molto coraggiose che affrontano il paranormale con la sola forza della loro passione.

17 aprile 2020

Leonarda Cianciulli: la saponificatrice di Correggio




Quando si parla di serial killer, la mente in genere va subito a grossi e corpulenti uomini americani, che viaggiano da uno Stato all'altro uccidendo e seviziando senza che nessuno possa dubitare di loro.
Padri di famiglia, uomini retti, figli amorevoli, mariti fedeli. Chi mai potrebbe pensare che nella loro cantina si nasconda un vero e proprio mattatoio?
Mai nessuno, invece, penserebbe a una dolce donna di Correggio, Italia, tale Leonarda Cianciulli, che è riuscita a fare alle sue amiche quello che solo nei romanzi di Thomas Harris (il più famoso, dal quale è stato tratto anche un film è Il silenzio degli innocenti) sembrava potesse accadere.
Le origini di Leonarda non sono delle più tranquille e serene. Nata ad Avellino nel 1893, è il frutto di uno stupro subito dalla madre, Emilia Di Nolfi, da parte di Mariano Cianciulli, che fu poi costretta a sposare.
Fin da piccola era debole e malata, soffriva di epilessia, e la madre non le aveva mai nascosto che, senza di lei, la sua vita sarebbe stata la stessa, forse addirittura migliore.
In seguito a questo ambiente familiare così precario, Leonarda tentò diverse volte di uccidersi; cercò di impiccarsi, ingoiò cocci di vetro, stecche del busto della madre, ma senza ottenere il risultato sperato: la morte.
Quando nel 1914, a soli 21 anni, sposò Raffaele Pansardi, impiegato presso l'ufficio registri, la sua vita sembrava aver preso una piega differente.
Da Ariano, dove erano andati a vivere, furono costretti a trasferirsi a Correggio per via del terremoto  che aveva colpito l'Irpinia.
Lì si mantennero con la vendita di abiti usati e al risarcimento a favore delle vittime del terremoto. Provarono anche ad avere dei figli, ma su 17 gravidanze sopravvissero soltanto 4 bambini.
Fu forse allora che la mente labile della Cianciulli, terrorizzata dall'idea di perdere i suoi amati figli, le fecero avere una ossessione morbosa verso di essi, e quando il più grande fu in età per partire per il servizio di leva, con alle porte la minaccia di una guerra mondiale, tra cui anche l'Italia, la donna si avvicinò alle arti occulte, all'esoteria e alla chiromanzia.
Si fece leggere più volte la mano da una veggente, che previde, in entrambi i casi, morte e follia.
Lo scopo di Leonarda era quello di spezzare il maleficio che credeva fosse stato fatto sulla sua famiglia.
A farle compagnia, nella vita di tutti i giorni, erano le sue tre amiche fidate: Faustina Setti, Francesca Soavi e Virginia Cacioppo, tre donne che mai avrebbero immaginato che la loro più cara amica, bisognosa quanto mai di affetto e conforto, stesse in realtà pensando di ucciderle.




Faustina Setti

Faustina fu la sua prima vittima: Leonarda, con la scusa di averle trovato un marito a Pola, la convinse a farsi scrivere delle lettere dalla donna (Faustina era analfabeta) e a farsi promettere di non dire nulla alle altre due amiche per non scatenare le loro gelosie.
Faustina, accettando di buon grado, dettò quelle che erano le sue ultime parole, e quando lettere e cartoline furono scritte e firmate, fu uccisa a colpi di scure dall'amica, trascinata in uno stanzino e fatta a pezzi.
La Cianciulli fece colare il sangue in un catino, che fece successivamente essiccare in forno e che mischiò a farina, cioccolato, uova e zucchero per creare dei dolci che regalò ai vicini e che lei stessa, oltre che al figlio, consumò volentieri.
Il corpo fu invece sciolto nella soda caustica e trasformato in saponette, anche queste regalate al vicinato.
Giuseppe, il figlio maggiore, ebbe invece il compito di partire per Pola e spedire le lettere della donna, affinché avessero il timbro postale corretto e nessuno sospettasse nulla. 
Quando tutto fu finito, gli abiti della povera Faustina vennero venduti come indumenti usati.


Francesca Soavi

La Soavi fu invece convinta a scrivere cartoline di addio con la promessa di un posto presso un collegio femminile a Piacenza.
Era il 1940, il 5 settembre per l'esattezza. Quando la donna finì di scrivere le cartoline per i parenti, salutandoli, felice di aver trovato finalmente un lavoro stabile e remunerativo, Leonarda l'aggredì e la uccise con lo stesso modus operandi con cui aveva posto fine alla vita di Faustina.
Sottrasse al cadavere i soldi che possedeva (circa tremila lire), trasformò il suo corpo in saponette e il suo sangue in dolci. Con la scusa di aver ricevuto la procura per farlo, vendette anche tutti i suoi beni, sia mobili che immobili.
I vicini continuarono ad accettare i dolci della tenera Leonarda, nonché le saponette fatte con le sue stesse mani.
Anche questa volta, suo figlio Giuseppe si incaricò di spedire le cartoline, in questo caso da Piacenza.


Virginia Cacioppo

La Cacioppo era una cantante lirica ridotta in miseria che, allettata dalla notizia che Leonarda le avesse trovato un posto di lavoro come segretaria di un dirigente di teatro, divenne la sua terza e, per fortuna ultima, vittima.
Stessi preamboli delle altre due amiche, stessa promessa di non rivelare nulla a nessuno, stessa identica richiesta di salutare amici e parenti con lettere e cartoline scritti di suo pugno.
In un suo memoriale, di lei la Cianciulli disse: " ...finì nel pentolone come le altre due... la sua carne era grassa e bianca, quando fu disciolta aggiunsi un flacone di colonia e la feci bollire a lungo, ne vennero fuori delle saponette accettabili che diedi in omaggio ad amici e conoscenti. Anche i dolci furono migliori: quella donna era veramente dolce".


Gli strumenti con cui la Cianciulli uccideva e dissezionava le sue vittime


La cognata di Virginia Cacioppo, però, si insospettì sia dell'improvvisa sparizione della donna che della vendita dei suoi abiti da parte di Leonarda e andò a riferire il tutto al questore di Reggio Emilia, che, dopo aver seguito gli "spostamenti" di un buono del tesoro appartenuto a Virginia, lo ricondusse a Leonarda, che senza opposizioni ammise tutti e tre gli omicidi, descrivendone persino le modalità con cui erano avvenuti.
Al processo, avvenuto nel 1946, anche il figlio Giuseppe fu accusato, poiché era ritenuto impossibile che una donna come Leonarda, bassa, robusta e in là con gli anni, avesse potuto fare tutto da sola.
Giuseppe dichiarò di essersi limitato a spedire lettere e cartoline senza però conoscerne il reale motivo, mentre la stessa Leonarda, per difendere il figlio da tali accuse, sezionò in pochissimi minuti il cadavere di un vagabondo sotto lo sguardo attonito di un pubblico composto da avvocati e magistrati, spiegando persino le tecniche utilizzate per la saponificazione.
A seguito del processo e alla luce di tutte le prove raccolte, Leonarda Cianciulli fu condannata a 30 anni di reclusione per l'omicidio delle tre donne e a 3 anni di manicomio giudiziario, mentre il figlio fu ritenuto innocente.
Morì nel 1970, nel manicomio femminile di Pozzuoli, stroncata da un ictus. Negli anni di carcere si era dilettata nella cucina, preparò biscotti svariate volte ma, stranamente, nessuno accettò di assaggiarli.
Leonarda Cianciulli è tutt'oggi conosciuta come "la saponificatrice di Correggio".

14 aprile 2020

Autopsia dell'horror




Il genere horror è un genere da sempre sottovalutato, complici delle produzioni cinematografiche non all'altezza delle aspettative e che spesso si limitano a riprendere cliché e stilemi già noti e riproporli in salsa differente.
Quello che a prima vista, però, non sembra di immediata comprensione, è che di generi horror (o sottogeneri) ne esistono diversi tipi, ognuno con delle caratteristiche uniche che lo contraddistingue, e noi di Horror Bazar proveremo ad analizzare quelli principali.

Splatter


Il genere splatter si potrebbe facilmente individuare in tutti i film con zombie e affini, si tratta di un horror particolarmente cruento, sanguinolento (gli americani lo definirebbero "gore") e votato più all'orrore verso il disgusto che a una paura vera e propria verso ciò che sta accadendo su schermo.
Un esempio lampante, zombie movie a parte, potrebbe essere Hostel, di Eli Roth (2005) e il leggendario (in tutti i sensi) La casa (The Evil Dead, 1981), diretto da Sam Raimi e prodotto con un budget decisamente risicato.
Forse questo genere non vi farà balzare dalla sedia, ma vi provocherà più di un moto di disgusto.





Paranormal


Come dice lo stesso nome, il paranormal horror è un genere legato al mondo del paranormale, in cui un piano metafisico si fonde o interferisce con il nostro, di solito coinvolgendo una stretta cerchia di personaggi o addirittura uno solo. Spesso e volentieri, preti, esorcisti e sensitivi intervengono in questo o in quell'altro piano cercando di riportare la situazione alla normalità e rispedire al mittente tutto ciò che, dal "piano alternativo", si è riversato sul nostro. Si parla di esorcismi, demoni, fantasmi, possessioni, spettri, anime erranti e così via dicendo.
Un esempio di genere paranormal può essere L'evocazione (The Conjuring) del 2013, Insidious, del 2010 e il film paranormale per eccellenza, L'esorcista (diretto da William Friedkin), del 1973, un film che già all'epoca per gli argomenti trattati e gli effetti speciali utilizzati (all'avanguardia per l'epoca), ha fatto saltare un paio di battiti a più di un cuore nelle sale cinematografiche.





Mockumentary


Un sottogenere che trova validissima applicazione in quello horror è, appunto, il mockumentary: il protagonista (o protagonisti) trova un vecchio video filmato da tizi che hanno avuto la sfortuna di incappare in qualcosa di misterioso e terribile, che sia paranormale o meno, salvo poi finire tutti molto male, lasciando il predetto video come unica prova della loro sfiga. Oppure sono i protagonisti del film che, in partenza, decidono di riprendersi, magari mentre fanno una vacanza o decidono, così, per passare una notte all'insegna dell'allegria, di visitare un istituto psichiatrico abbandonato o vecchi cunicoli sotterranei, finendo in una maniera non dissimile dai tizi di cui sopra.
E' un genere molto diretto, che colpisce allo stomaco, perchè il taglio è quasi sempre costantemente amatoriale, gli attori sono perfetti sconosciuti, aiutando lo spettatore a immedesimarsi nel personaggio, e quindi il risultato è l'effetto del "vero", anche se si sa perfettamente che non lo è affatto. The Blair Witch Project, del 1999, ne è forse l'esempio migliore, nonché forse il primo del suo genere, ma anche tutta la saga di Paranormal Activity, del 2008, o Esp: fenomeni paranormali, del 2011, rendono bene l'idea di cosa stiamo parlando.






Science Fiction


La science fiction (o sci-fi) è un genere di horror che, come facilmente intuibile dal nome, è ambientato nello spazio o ha chiare e marcate connotazioni fantascientifiche. Mostri di laboratorio, alieni, esperimenti scientifici di dubbia moralità, tutto fa brodo se a fare da sfondo è lo spazio profondo o un segretissimo laboratorio sotterraneo.
Vi è forse venuto in mente Alien? Avete fatto centro. Pensate a La Cosa (The Thing, 1982) di John Carpenter? Bingo. E menzione d'onore al film La Mosca, del 1986, in cui Seth Brundle, interpretato da Jeff Goldblum, si ritrova con il suo dna fuso insieme a quello di una mosca in seguito a un esperimento di teletrasporto da una capsula all'altra. Ciò che avviene dopo, vi assicuriamo, vale la visione di ogni secondo di questo capolavoro diretto da David Cronenberg.





Commedia Horror


Anche l'horror può far ridere, altrimenti non ne avrebbero fatto un intero sottogenere, non pensate anche voi? Qui tutto è permesso, dal prendere in giro le icone del cinema horror (Freddy Krueger, Jason Voorhees, Michael Myers, solo per citare i più rappresentativi) ai cliché tipici di questi generi, come le teenager mezze nude dei campi estivi o il rimanere soli in casa con il killer che si diverte a giocare a nascondino tra le varie stanze.
Se la vostra mente è andata subito a Scary Movie, avete capito perfettamente di cosa stiamo parlando.





Slasher


Ultimo, ma non ultimo, sottogenere preso in esame da questa breve disamina, è lo slasher, in cui un solo serial killer uccide una serie di persone legate tra loro da qualcosa, che sia il condividere lo stesso ambiente, aver vissuto una esperienza comune o essere figli di genitori macchiatisi di atti orribili in gioventù. La natura del killer può essere o meno soprannaturale, ma quella che non cambia è la sostanza: un omicida implacabile e apparentemente imbattibile che uccide senza pietà nei modi più cruenti possibili.
Li abbiamo nominati prima: Krueger, Jason e Michael Myers ne hanno fatto un sottogenere di successo,  ma quello che ha reso lo slasher un genere di immediata riconoscibilità è Scream, che racchiude forse nella maniera più magistrale tutte le regole che un film di questo tipo deve avere per essere definito tale.




Questo dovrebbe essere più o meno il succo di tutti i sottogeneri horror degni di nota, ma se ne conoscete altri meritevoli di approfondimento noi siamo qui per voi.

10 aprile 2020

Lilith - la madre di tutti i demoni



Quella di Lilith è una figura non molto conosciuta, ma è da sempre associata, specialmente nelle  antiche religioni mesopotamiche ed ebraica, alla creazione della Terra e alla nascita dell'uomo.
Si narra infatti che Lilith fosse la prima compagna di Adamo, nati entrambi dalla polvere, e quindi perfettamente uguali sotto tutti i punti di vista. 
Adamo, però, la pensava altrimenti, cercando di soggiogarla fin da subito, specialmente durante il sesso, dove pretendeva che lei dovesse stare sotto (la classica posizione del missionario).
Fu allora che Lilith pronunciò il nome di Dio invano e abbandonò il Paradiso Terrestre.
Dio, infuriato dalla sua impertinenza, mandò tre angeli a recuperarla, Senoy, Sansenoy e Semangelof, con il messaggio che se non fosse tornata, visto che lei era immortale, al suo posto avrebbero ucciso i suoi figli.
Lilith a quel punto fece un patto con i tre angeli, dicendo che avrebbe risparmiato a sua volta le vite dei figli di Adamo ed Eva (nel frattempo, la nuova compagna creata da Dio per far compagnia ad Adamo, stavolta non nata dalla stessa sua terra, ma da una sua costola, così da poter essere soggiogata al suo volere) se questi avessero invocato, come protezione, il nome dei tre angeli.
Lilith infatti era diventata una demone e a oggi è considerata, in più religioni e in più testi sacri, la "madre di tutti i demoni".





Secondo un'altra tradizione, c'è un amuleto del XVIII o XIX secolo, un ciondolo protettivo da fare indossare ai neonati, conservato nel museo di Israele, dove vi è raffigurata Lilith in catene, con inciso, per l'appunto, "Lilith cieca in catene". Nei ragazzi adolescenti si pensa che provochi eiaculazioni notturne (polluzioni spontanee) con cui genera demoni (jinn nella tradizione islamica).
Lilith, nel mondo demoniaco, può essere considerata una figura paragonabile alla Madonna, ma mentre quest'ultima schiaccia e domina il serpente, Lilith invece ne è attratta e ne viene avvolta.
Un'altra versione della leggenda vuole che Essa sia stata il serpente tentatore che, nel vendicarsi di Adamo, convinse Eva a "raccogliere il frutto del peccato", scatenando una serie di eventi che tutti noi conosciamo.
la figura di Lilith è altresì associata ai riti di stregoneria, messe nere e pratiche occulte e invocata in particolar modo in quei rituali in cui il sesso ne è il fulcro principale.
Se si esamina a fondo il suo ruolo all'interno di tutte le varie leggende e religioni, si evince sempre la sua caratterizzazione di donna forte ed emancipata, che si è ribellata al ruolo dell'uomo predominante per cercare la sua indipendenza e la sua conferma come ruolo di donna, non al di sopra, ma alla pari di quello dell'uomo.
Vale la pena ricordare, a ogni modo, che la sua figura, come tutte le altre riconducibili alle varie religioni, varia anche in maniera sostanziale e considerevole tra un racconto e un altro, ma resta senza timore di smentita la prima donna emancipata della storia.

Citazioni


Viene citata nella serie televisiva Supernatural come il primo demone creato da Lucifero: sarà la principale antagonista per un paio di stagione dei fratelli Dean e Sam Winchester.

Viene anche citata anche nella serie Shadowhunters, come madre dei demoni e regina dell'inferno.



07 aprile 2020

Stephen King: If It Bleeds




Per la sezione Bazar, non si può non menzionare l'uscita (anticipata al 28 aprile invece che, come precedentemente previsto, al 5 maggio), di If It Bleeds (letteralmente tradotto: "se sanguina"), una raccolta di 4 racconti del sempre più prolifico Stephen King, che inanella una serie di storie dai titoli:


  • Mr. Harrigan's phone;
  • The life of Chuck;
  • Rat;
  • If it bleeds (che dà il titolo al libro).

Quattro, terrificanti, storie che Scribner, l'editore statunitense di King, descrive come: "un viaggio in luoghi paurosi e al contempo affascinanti".
Chiunque ami l'horror non può permettersi di perdere quest'altro bestseller annunciato e marchiato SK, da sempre (o quasi) sinonimo di qualità.
L'unica cosa che è data sapere circa la trama e gli eventi trattati nel libro, è che la protagonista comune alle storie sarà Holly, che i fan e non solo hanno avuto modo di conoscere nella trilogia Mr. Mercedes e in The Outsider.
Anche in questo caso, in If It Bleeds, la nuova proprietaria dell'agenzia investigativa "Finders Keepers" dovrà utilizzare le sue doti da investigatrice addentrandosi in situazioni che metteranno a dura prova, ancora una volta, le sue capacità.



05 aprile 2020

Disney: il lato oscuro dei sogni




Sulla pagina Twitter di Horror Bazar (a proposito, se non lo avete già fatto, seguiteci anche lì!) abbiamo lanciato un sondaggio sul prossimo argomento da trattare sul blog e a vincere è stato "il lato oscuro di Disney". Eccoci allora qui a parlarvi di questo immenso mondo fatto di fiabe, sogni, personaggi animati e parchi di divertimento che da anni viene amato da grandi e bambini senza distinzione di età, ma che nonostante abbiamo imparato ad amare, è innegabile che da praticamente sempre circolano voci, più o meno confermate, più o meno fantasiose, sul lato oscuro della Disney e del suo creatore Walt, complici l'antisemitismo e la misoginia di quest'ultimo, che avrebbero in un certo senso influenzato la gran parte delle produzioni e che tutt'oggi sono fonte di discussione sul web e sui social.
Tra maledizioni, messaggi subliminali e Massoneria, abbiamo selezionato 5 "stranezze" che mostrano apparentemente un lato oscuro diametralmente opposto da quello che dovrebbe essere un prodotto per bambini.


1. Bianca e Bernie e la donna satanica




Nel lungometraggio Le Avventure di Bianca e Bernie del 1977, i due topolini fuggono per i tetti a bordo di una scatola di sardine fissata sul dorso di un albatros. In sottofondo le finestre dei palazzi scorrono così velocemente da non poterne vedere i dettagli... o quasi. 
In una finestra in particolare, infatti, si nota chiaramente una donna nuda che indossa una maschera dalle sembianze demoniache. Per notarla, oltre a tanta pazienza e precisione, bisogna bloccare l'immagine al momento giusto, perché essa appare per appena un secondo.
Come quell'immagine sia finita in un film per bambini non se ne ha idea e per anni i disegnatori hanno confermato e poi smentito quella che è un'evidenza assoluta.
La donna nuda c'è e non lo si può negare. I motivi che hanno spinto a inserirla in modo tale che venisse percepita dal cervello, ma non dall'occhio nudo (messaggio subliminale) resta un mistero.


2. La scritta "sex"




Non è raro, in un lungometraggio Disney, incappare nella scritta "sex" di tanto in tanto. Famosissima è la scena de Il Re Leone in cui essa appare nel cielo, sempre fugacemente, prendendo forma e dissolvendosi in pochissimi secondi. La foto qui sopra ne è l'esempio più eclatante (da me evidenziato in rosso), ma anche in Madagascar si assiste una scena simile: l'inquadratura di Melman allo Zoo di Central Park con alle spalle l'Hessex House ne è un'altra interessante prova: il cartello con la scritta è parzialmente occultato dal palazzo davanti così che si leggano solo le tre lettere incriminate: S-E-X. Un'altra coincidenza?


3. Il parco Disney abbandonato





Nel 1973 fu creato il primo parco acquatico del Walt Disney Parks and Resorts, il River Country. Nel 2005 il parco fu chiuso definitivamente per ragioni economiche, ma i teorici del complotto credono che dietro ci sia ben altro.
Si vocifera che in questo parco abbia perso la vita un bambino in seguito a un incidente, mentre voci parallele dicono ci sia un batterio killer nelle sue acque che ne ha obbligato la chiusura.
la cosa strana è che, sebbene l'area dei parchi divertimento a tema Disney si allarghi anno dopo anno e che quindi un terreno inutilizzato così vasto come il River Country sarebbe un vero spreco, il parco è stato soltanto chiuso e non smantellato.
Dettaglio ancora più bizzarro, la sera tutte le luci del parco vengono accese comunque e la sensazione è proprio quella di una città fantasma, come se fosse stato abbandonato dall'oggi al domani, all'improvviso.
Un ragazzo di Miami, un certo Shane, ha passato l'intera notte dentro al parco ed è riuscito a documentarne il senso di abbandono (andate qui se volete leggere la storia completa), oltre alle fotografie rimaste ancora negli archivi e svariati rettili in bella mostra dentro alcuni barattoli pieni di formaldeide.
Per sua stessa ammissione, era come se il parco, stranamente, fosse abitato.


4. "666"




Questo particolare ha ben poca necessità di essere descritto. Come evidenziato sulla foto del logo Disney che potete vedere qui sopra, parte delle lettere sembrano essere state ideate in modo da formare tre "6", i rinomati numeri del diavolo. Che Walt Disney fosse un Massone e un antisemita è noto a tutti, ma come già accennato in precedenza non era neanche nuovo a inserire simboli e allusioni sataniche (o demoniache) all'interno dei cartoni animati. Il logo stesso, come già detto, contiene una potente allusione che agli occhi dei più disattenti (o dei bambini innocenti) potrebbe sfuggire. Una allusione impalpabile, subliminale, inconscia.
O, forse, pura suggestione.
Ad ogni modo è un altro elemento che rende inquietante il "volto nascosto" della Disney.



5. Sfruttamento




Walt Disney era considerato un po' come il "papà buono" di tutti i bambini. Creatore di personaggi meravigliosi, di storie incredibili, di veri e propri sogni, inventore della citazione: "If you can dream it, you can do it" (Se puoi sognarlo, puoi farlo), con i dipendenti era un vero tiranno.
Nel personale alle sue dipendenze non erano ammessi neri o ebrei, si sfioravano le 15 ore di lavoro giornaliero e al minimo errore si rischiava il licenziamento.
Disney pretendeva che tutti lo chiamassero "Zio Walt"; era spesso descritto come lunatico, misogino, alcolizzato e depresso.
Venne ribattezzato molto presto "Il Tiranno" e uno dei disegnatori, lavorando al film Fantasiadiede il nome Yen Sid allo stregone della scena di Topolino alle prese con la magia, che altri non è che "Disney" letto al contrario.
Questa doppia personalità dentro e fuori gli studi Disney, continua a far parlare di lui anche a distanza di anni, mentre la gente si chiede come sia possibile che un uomo del genere abbia potuto creare un mondo così meraviglioso.
Sia quello che sia, crediamo di parlare a nome di (quasi) tutti dicendo che gli siamo comunque grati per ciò che ha fatto e per quello che oggi il marchio Disney rappresenta.
Tutto il resto, ovviamente, rimarrà un grande e ombroso punto interrogativo.