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14 aprile 2020

Autopsia dell'horror




Il genere horror è un genere da sempre sottovalutato, complici delle produzioni cinematografiche non all'altezza delle aspettative e che spesso si limitano a riprendere cliché e stilemi già noti e riproporli in salsa differente.
Quello che a prima vista, però, non sembra di immediata comprensione, è che di generi horror (o sottogeneri) ne esistono diversi tipi, ognuno con delle caratteristiche uniche che lo contraddistingue, e noi di Horror Bazar proveremo ad analizzare quelli principali.

Splatter


Il genere splatter si potrebbe facilmente individuare in tutti i film con zombie e affini, si tratta di un horror particolarmente cruento, sanguinolento (gli americani lo definirebbero "gore") e votato più all'orrore verso il disgusto che a una paura vera e propria verso ciò che sta accadendo su schermo.
Un esempio lampante, zombie movie a parte, potrebbe essere Hostel, di Eli Roth (2005) e il leggendario (in tutti i sensi) La casa (The Evil Dead, 1981), diretto da Sam Raimi e prodotto con un budget decisamente risicato.
Forse questo genere non vi farà balzare dalla sedia, ma vi provocherà più di un moto di disgusto.





Paranormal


Come dice lo stesso nome, il paranormal horror è un genere legato al mondo del paranormale, in cui un piano metafisico si fonde o interferisce con il nostro, di solito coinvolgendo una stretta cerchia di personaggi o addirittura uno solo. Spesso e volentieri, preti, esorcisti e sensitivi intervengono in questo o in quell'altro piano cercando di riportare la situazione alla normalità e rispedire al mittente tutto ciò che, dal "piano alternativo", si è riversato sul nostro. Si parla di esorcismi, demoni, fantasmi, possessioni, spettri, anime erranti e così via dicendo.
Un esempio di genere paranormal può essere L'evocazione (The Conjuring) del 2013, Insidious, del 2010 e il film paranormale per eccellenza, L'esorcista (diretto da William Friedkin), del 1973, un film che già all'epoca per gli argomenti trattati e gli effetti speciali utilizzati (all'avanguardia per l'epoca), ha fatto saltare un paio di battiti a più di un cuore nelle sale cinematografiche.





Mockumentary


Un sottogenere che trova validissima applicazione in quello horror è, appunto, il mockumentary: il protagonista (o protagonisti) trova un vecchio video filmato da tizi che hanno avuto la sfortuna di incappare in qualcosa di misterioso e terribile, che sia paranormale o meno, salvo poi finire tutti molto male, lasciando il predetto video come unica prova della loro sfiga. Oppure sono i protagonisti del film che, in partenza, decidono di riprendersi, magari mentre fanno una vacanza o decidono, così, per passare una notte all'insegna dell'allegria, di visitare un istituto psichiatrico abbandonato o vecchi cunicoli sotterranei, finendo in una maniera non dissimile dai tizi di cui sopra.
E' un genere molto diretto, che colpisce allo stomaco, perchè il taglio è quasi sempre costantemente amatoriale, gli attori sono perfetti sconosciuti, aiutando lo spettatore a immedesimarsi nel personaggio, e quindi il risultato è l'effetto del "vero", anche se si sa perfettamente che non lo è affatto. The Blair Witch Project, del 1999, ne è forse l'esempio migliore, nonché forse il primo del suo genere, ma anche tutta la saga di Paranormal Activity, del 2008, o Esp: fenomeni paranormali, del 2011, rendono bene l'idea di cosa stiamo parlando.






Science Fiction


La science fiction (o sci-fi) è un genere di horror che, come facilmente intuibile dal nome, è ambientato nello spazio o ha chiare e marcate connotazioni fantascientifiche. Mostri di laboratorio, alieni, esperimenti scientifici di dubbia moralità, tutto fa brodo se a fare da sfondo è lo spazio profondo o un segretissimo laboratorio sotterraneo.
Vi è forse venuto in mente Alien? Avete fatto centro. Pensate a La Cosa (The Thing, 1982) di John Carpenter? Bingo. E menzione d'onore al film La Mosca, del 1986, in cui Seth Brundle, interpretato da Jeff Goldblum, si ritrova con il suo dna fuso insieme a quello di una mosca in seguito a un esperimento di teletrasporto da una capsula all'altra. Ciò che avviene dopo, vi assicuriamo, vale la visione di ogni secondo di questo capolavoro diretto da David Cronenberg.





Commedia Horror


Anche l'horror può far ridere, altrimenti non ne avrebbero fatto un intero sottogenere, non pensate anche voi? Qui tutto è permesso, dal prendere in giro le icone del cinema horror (Freddy Krueger, Jason Voorhees, Michael Myers, solo per citare i più rappresentativi) ai cliché tipici di questi generi, come le teenager mezze nude dei campi estivi o il rimanere soli in casa con il killer che si diverte a giocare a nascondino tra le varie stanze.
Se la vostra mente è andata subito a Scary Movie, avete capito perfettamente di cosa stiamo parlando.





Slasher


Ultimo, ma non ultimo, sottogenere preso in esame da questa breve disamina, è lo slasher, in cui un solo serial killer uccide una serie di persone legate tra loro da qualcosa, che sia il condividere lo stesso ambiente, aver vissuto una esperienza comune o essere figli di genitori macchiatisi di atti orribili in gioventù. La natura del killer può essere o meno soprannaturale, ma quella che non cambia è la sostanza: un omicida implacabile e apparentemente imbattibile che uccide senza pietà nei modi più cruenti possibili.
Li abbiamo nominati prima: Krueger, Jason e Michael Myers ne hanno fatto un sottogenere di successo,  ma quello che ha reso lo slasher un genere di immediata riconoscibilità è Scream, che racchiude forse nella maniera più magistrale tutte le regole che un film di questo tipo deve avere per essere definito tale.




Questo dovrebbe essere più o meno il succo di tutti i sottogeneri horror degni di nota, ma se ne conoscete altri meritevoli di approfondimento noi siamo qui per voi.

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