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William Bill Ramsey: il lupo mannaro di Southend

Un caso molto particolare, tra i tanti a cui indagarono i coniugi Warren , è quello che prese il nome di "Il lupo mannaro di Southend&q...

31 ottobre 2021

Clemente Alvarez: l'ospedale infestato









A Rosario, una piccola città della provincia di Santa Fe, in Argentina, sorge il Clemente Alvarez, un ospedale definito, da diversi ricercatori del paranormale, infestato da entità spiritiche. L'Hospital de Emergencias Clemente Alvarez nonostante la sinistra fama che lo accompagna e che spesso precede il suo nome, è tutt'ora operativo, e molti medici ed infermieri che lavorano lì, ma anche i pazienti e i loro familiari, hanno raccontato di aver assistito durante la loro permanenza nella struttura a svariati fenomeni paranormali all'apparenza inspiegabili razionalmente. 
Si vocifera, ad esempio, di entità nei corridoi, nei sotterranei e nelle camere di degenza dei vari reparti; spesso i magazzini delle scorte ospedaliere vengono ritrovati sotto sopra, come se qualcuno avesse rovistato in cerca di qualcosa o si fosse divertito, anche solo per dispetto, a creare un po' di scompiglio, anche se questi magazzini sono sempre chiusi a chiave e le chiavi le possieda solo un ristretto numero di addetti ai lavori. 
Spesso il personale infermieristico riporta di ombre che "camminano" lungo le pareti dei corridoi, i pazienti parlano di sussurri incessanti e in parecchi spesso e volentieri assistono a fenomeni strani, quali "nebbioline" vaganti e ascensori che nel cuore della notte si attivano da soli, anche quelli che per essere attivati hanno bisogno di una chiave speciale. 
Tra le varie leggende e i vari racconti nati in seguito a questi avvistamenti, è particolarmente inquietante la storia di due bambini che si rincorrono al piano terra e che appaiono all'alba nei pressi dell'ingresso e della relativa hall. 
Ci sarebbe (il condizionale in questi casi è d'obbligo) anche il fantasma di un infermiere che negli anni '70 si suicidò per una delusione d'amore e che da allora si aggira tra i reparti e tra le stanze dell'ospedale, come se lavorasse ancora lì e non avesse mia compiuto quell'insano gesto.
Altrettanto angosciante è la storia di un'anziana donna, morta negli anni '90, che fu dichiarata morta per ben quattro volte prima che fosse giunto veramente il suo momento, risvegliandosi per due volte in obitorio e altre due volte dopo che le era stato steso il lenzuolo bianco sul suo volto.
L' 8 maggio del 2002, due infermieri erano in pausa quando ebbero l'impressione che una delle sedie a rotelle "abbandonate" nel corridoio si muovesse.  Sebbene non fosse la prima volta, uno dei dipendenti prese il suo cellulare e decise di scattare delle foto. In una di queste si nota chiaramente una forma incorporea, dall'aspetto decisamente umano, che se ne sta seduta sulla carrozzina. Che la foto sia vera o meno o che sia stata in qualche modo ritoccata non è dato saperlo, ciò non toglie che l'immagine è da brividi lungo la schiena, anche se l'infermiere autore dello scatto, sostiene di non aver effettuato alcun tipo di ritocco.

Al centro dell'immagine, la figura incorporea seduta sulla sedia a rotelle.



Un ospedale abbandonato, infestato dai fantasmi, già spaventa di suo, ma un ospedale ancora in attività che registra tali fenomeni è ancora più spaventoso, dando la convinzione che al Clemente Alvarez si aggirino le anime delle persone che non riescono a trovare la strada verso la luce e che non si rassegnano all'idea di essere morti.



25 ottobre 2021

Halloween Kills: Michael Myers è tornato

 





Il 21 ottobre, giusto in tempo per Halloween, è uscito nelle sale cinematografiche italiane il film Halloween Kills, il dodicesimo sequel di una delle saghe horror più longeve che si ricordino e che è ancora capace di scavare a fondo nel suo protagonista, quel Michael Myers all'apparenza invincibile, fratello di Laurie, interpretata dalla magistrale e sempre sul pezzo Jamie Lee Curtis.
Nel film precedente avevamo lasciato Michael arrostire per bene tra le fiamme del seminterrato di Laurie Strode per mano di quest'ultima, con l'aiuto della figlia Karen e della nipote Allyson.
Senza voler rivelare troppo della trama, ci limitiamo a dire che, come avrete capito, Michael è ben lontano dall'essere morto e che anche in questo capitolo lascerà la sua copiosa scia di cadaveri dietro di sé, mentre Laurie dovrà, per l'ennesima volta, tentare di fermarlo.
Cosa dire di questo seguito? A parte atmosfera e fotografia, che da sole bastano a incarnare il mito di Halloween (inteso come saga cinematografica) e di Myers, la sceneggiatura e i dialoghi rendono il tutto abbastanza grottesco, forzato, rischiando di minare, in alcuni frangenti, la credibilità e la godibilità del film stesso.
Vale la pena andarlo a vedere? Assolutamente si, anche solo per l'aria che si respira e per il periodo che reclama a gran voce l'horror di una volta, quello dei cult, dei personaggi simbolo di questo genere, che da soli reggono l'intero film e tengono gli spettatori davanti allo schermo fino ai titoli di coda.
Halloween Kills era originariamente previsto per il 2020, ma a causa del Covid, così come per altre produzioni cinematografiche, la sua uscita è slittata a quest'anno. E' in programma anche l'uscita di un ulteriore sequel, previsto per ottobre 2022, e che dovrebbe intitolarsi Halloween Ends, il che fa intendere che anche in HK, il caro e vecchio Michael Myers se la caverà egregiamente, pronto a scatenare l'ennesima carneficina in quello che si preannuncia l'ultimo capitolo della saga.
O forse no?

Qui di seguito, il trailer in italiano del film:




01 ottobre 2021

La piantagione Myrtles










Nel 1701, a St. Francisville, Lousiana, il giudice Clark Woodruff avviò una piantagione. A quell'epoca, per avviare le piantagioni, venivano sfruttati gli schiavi. Come la storia purtroppo ci racconta, a quei tempi gli schiavi erano le "vittime" preferite della classe nobile e medio-borghese, nonché la forza lavoro a costo zero preferita dagli stessi, subendo soprusi, punizioni corporali e umiliazioni all'ordine del giorno. La piantagione di Woodruff fu creata, secondo le voci dell'epoca, sopra un terreno di sepoltura indiano; questo lui lo sapeva benissimo e nonostante questo non gli importò di dissacrare le tombe per sgombrare il terreno. Con il passare degli anni crebbe una vera e propria guerra familiare per chi dovesse avere più soldi e potere. Nella piantagione e nella abitazione annessa furono commessi una decina di omicidi, tanto che tutta la proprietà è stata classificata tra le più infestate d'America dopo Casa Matusita, e si racconta che i fenomeni paranormali siano molto frequenti ancora oggi. Ora la piantagione Myrtles svolge la funzione di bed e breakfast dopo un opportuno restauro, ma i fenomeni paranormali lasciano pensare che sia circondata da energie negative e oscure. All'interno di questo luogo, infatti, si trova uno degli oggetti più maledetti al mondo, che dall'aspetto può sembrare un normalissimo specchio del XVIII secolo, ma anch'esso ha un lato oscuro e sinistro.


Lo specchio "maledetto"


Le storie legate allo specchio, nel corso degli anni, hanno attirato un gran numero di visitatori. Alcuni raccontano che delle volte il suo riflesso mostra delle immagini orribili e distorte di coloro che osano specchiarsi al suo interno. Altri invece dicono di aver visto riflessi una donna con dei bambini dall'aspetto orribile, i corpi decomposti e gli occhi bianchi che danno l'impressione di scrutare dentro l'anima. Vengono anche viste delle impronte di mani di bambino, come se provenissero dalla parte interna dello specchio. I "fantasmi" di questa donna e di questi due bambini si dice che appartengano alla moglie e ai figli di Clark Woodruff, morti per avvelenamento per mano di Chloe, una schiava indiana alle dipendenze di Woodruff, che si era invaghito di lei, violentandola in più occasioni. Chloe aveva meditato una vendetta nei confronti del padrone e della sua famiglia, così aveva deciso di servire una torta avvelenata in modo da sterminarli tutti quanti. Tuttavia, il signor Clark non mangiò la torta, salvandosi dalla morte. La moglie e i figli, però, non ebbero la stessa fortuna: mangiarono la torta e, tra atroci dolori, morirono. In seguito a tale tentato omicidio riuscito solo in parte, Chloe fu impiccata all'albero vicino all'abitazione.
Nella piantagione Myrtles ci sono anche altri fantasmi che si possono materialmente vedere e percepire, come ad esempio tre soldati della guerra civile uccisi nei pressi della casa, o due bambini, vestiti con dei grembiulini, che pare furono uccisi dalla loro stessa madre. E' stato anche avvistato più di una volta il fantasma di una donna francese, intenta a piangere e a lamentarsi, asciugando le sue lacrime con un fazzoletto di pizzo nero, seduta sul porticato della piantagione nell'eterna attesa di qualcuno. 


Presenza riflessa sul vetro (cerchiata in giallo)


Presenza riflessa allo specchio (cerchiata in rosso)


A chiudere il quadro generale delle presenze che infestarono e infestano tutt'ora l'intera piantagione, c'è il fantasma di William Drew Winter, un avvocato che ha vissuto nella proprietà tra il 1860 e il 1871, anno in cui fu assassinato. Il fantasma di quest'ultimo lo si sente salire le scale barcollante, arrivando fino al diciassettesimo scalino per poi fermarsi di colpo. Si presume che sia morto proprio su quello scalino.


Foto che si trova all'interno della casa


Presenza immortalata nei pressi dell'abitazione (cerchiata in rosso)