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09 febbraio 2020

Annabelle



Un caso che ancora oggi attrae e fa discutere milioni di curiosi riguarda la famosissima bambola Annabelle, considerata la bambola posseduta (o maledetta) per eccellenza.
Tutto ebbe inizio nel 1970, quando una mamma entrò in un negozio dell'usato e comprò per il compleanno di sua figlia Donna una bambola.
Donna a quel tempo frequentava il college, pronta a laurearsi in medicina, e abitava in un piccolo appartamento con la sua amica e collega universitaria Angie.
A Donna piacque così tanto la bambola da portarla nel suo appartamento, ma poco tempo dopo lei ed Angie cominciarono a notare cose strane che la riguardavano.
Sembrava muoversi da sola (accadimento, questo, che accomuna spesso quasi tutti gli oggetti posseduti, soprattutto se riproducono fattezze umane come, appunto, le bambole), e spesso veniva trovata in un'altra stanza anche se nessuno l'avesse spostata.
In qualche occasione trovarono la bambola seduta sul divano con le gambe accavallate e le braccia conserte,  altre volte appoggiata su una sedia in camera da pranzo.
Capitava sovente che Donna, dopo aver lasciato la bambola sul divano prima di andare al lavoro, al suo rientro la trovava sul letto con la porta chiusa.
Un giorno l'aveva anche trovata in piedi, incredibilmente sulle sue gambe di pezza.
Una notte, quando la ragazza tornò dal lavoro, trovò di nuovo la bambola sul letto, ma stavolta c'era qualcosa di diverso. Avendo avvertito un forte senso di inquietudine, la prese e la ispezionò, trovando delle gocce di sangue sulle mani e sul petto. Si spaventò perché non capiva come dal nulla fosse apparso questo liquido rosso sulla bambola. Insieme alla sua coinquilina, spaventate e in preda al panico, contattarono un medium, che attraverso una seduta spiritica disse loro che la bambola era posseduta dallo spirito di una bambina di 7 anni il cui nome era Annabelle Higgings. Le ragazze, intenerite dalla storia della bambina, gli permisero di rimanere dentro la bambola e di continuare a vivere con loro.
Un amico delle ragazze, di nome Lou, una notte si fermò a dormire da loro e fin da subito sembrava che avvertisse che qualcosa non andava in quella bambola, pur senza conoscerne i retroscena.
Quella stessa notte Lou si svegliò confuso e impaurito, ma nell'appartamento non c'era niente che non andasse.
Il ragazzo si sentiva diverso, come in preda a una paralisi notturna, notò che ai suoi piedi c'era Annabelle, che iniziò a salire sulle sue gambe fino ad arrivare sul suo petto, per poi fermarsi sul collo ed iniziare a strangolarlo , per poi svanire come un brutto sogno.
Il giorno dopo il ragazzo si svegliò, metabolizzò quanto accaduto durante la notte e si rese conto che quello che era successo non era stata una paralisi e neanche incubo, quindi di comune accordo con Donna e Angie, si decise che era il momento di sbarazzarsi della bambola, cosa che infine non fecero.
Un pomeriggio, mentre i ragazzi si stavano organizzando per fare un viaggio, si udi un suono proveniente dalla stanza di Donna, come se qualcuno avesse rotto il vetro di una finestra.
Lou si precipito immediatamente nella stanza per capire cosa stesse accadendo e chi fosse stato, ma una volta aperta la porta e accesa la luce, notò che non c'era nulla fuori posto, ma sopratutto non c'era nessun segno di effrazione, né alcun vetro rotto.
Nella stanza c'era solo Annabelle, riversa sul pavimento. Lui gli si avvicinò e avvertì come se ci fosse qualcuno alle sue spalle, ma quando si voltò non vide nessuno.
In un attimo si ritrovò piegato dal dolore, con il sangue che si spandeva da sotto la sua camicia; la sbottonò, la aprì e notò dei grossi graffi di artigli sul petto.


Lorraine Warren con la bambola Annabelle


Successivamente i ragazzi, attraverso un parroco di una chiesa, contattarono i coniugi Ed e Lorraine Warren, noti investigatori del paranormale.
Ed all'epoca era uno dei pochi demonologi ufficialmente riconosciuti dalla chiesa cattolica,  mentre Lorraine era invece una nota sensitiva.
I Warren, dopo alcuni episodi e indagini abbastanza accurate, presto scoprirono che la bambola non era posseduta dallo spirito della bambina, ma da un demone. Lo scopo di esso era di avvicinarsi alle ragazze con l'intenzione di possedere una delle due o entrambe. 
Le ragazze, terrorizzate, consegnarono Annabelle ai coniugi Warren, che la rinchiusero in una  teca di vetro e la sistemarono nel loro Museo dell'Occulto nel Connecticut, dove a oggi è ancora conservata.
Durante un'intervista alla figlia dei coniugi Warren, Judy Spera  raccontò che i genitori le avevano imposto due regole per non svegliare Annabelle: "non darle confidenza" e "non guardarla negli occhi".


L'indicazione sul vetro dice: "Attenzione, non aprire assolutamente"



Il 2 ottobre del  2014 uscì nelle sale cinematografiche il film Annabelle, diretto dal regista John R. Leonetti , con Annabelle Wallis, Alfre Woodard, Vera Farmiga e Patrick Wilson, a cui seguirono Annabelle 2: Creation (2017) e Annabelle 3 (2019).







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