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08 marzo 2020

Il Gioco di Charlie



Si prende un foglio e si traccia una "x". Su ognuno dei quadrati creatisi, si scrive, in diagonale, due volte "si" e due volte "no".
Sulla "x" creata precedentemente si sovrappongono due matite, una sull'altra, solo allora si può chiedere a Charlie se è disposto a giocare con noi.
E' così che inizia il gioco che ha coinvolto migliaia di ragazzini di tutto il mondo, Italia compresa, e che potrebbe avere delle conseguenze decisamente nefaste.
Questo gioco, o "challenge", apparentemente innocuo, nasconde nella sua semplicità un pericolo che non sempre si individua, se non quando è troppo tardi: quello di poter contattare entità che hanno progetti ben diversi dal voler semplicemente giocare con dei ragazzini.
Se Charlie, infatti, alla domanda: "vuoi giocare con noi?" risponde di si, facendo ruotare la matita in bilico sull'altra sull'omonima parola, gli si possono fare delle domande, chiedere delle cose , purché la risposta si possa riassumere in "si" o "no". Altrimenti si riprova successivamente.
Questa challenge, che vista l'entità della stessa è stata persino vietata in alcuni Paesi, quali la Giamaica per esempio, si dimostra pericolosa per una moltitudine di motivi.
Il Charlie che viene evocato, infatti, non è un bambino simpatico e giocherellone, ma nel preciso momento in cui si chiede se voglia giocare con noi potrebbe rispondere qualsiasi entità, e vi assicuro che il più delle volte non è animata da buone intenzioni. Se a questo si aggiunge che a chiamarla, a contattarla, a voler giocare con essa, sono dei ragazzini, si può facilmente intuire quanto facile sia per la stessa entrare nelle loro case e nelle loro vite, con le amare conseguenze del caso.
Il Gioco di Charlie si potrebbe definire la versione moderna della tavola Ouija, e siccome la sua semplicità e il fascino dell'occulto lo rendono un "giochino" perfetto per animare le giornate noiose di coloro che non hanno nulla da fare, nel 2014 ha avuto un picco mondiale impressionante, tanto da interessare enti e trasmissioni televisive di tutto il mondo a parlarne per cercare di arginarne gli effetti e ridimensionare l'accaduto.
Che sia un gioco o meno, una leggenda o realtà, contattare spiriti o entità non è mai una buona idea, soprattutto perchè ciò che non riusciamo a vedere, molto semplicemente, non possiamo neanche prevederlo.
Anche su questo gioco sono tanti i video su Youtube, soprattutto girati, come accennavo prima, da gruppi di bambini o ragazzini, e vedere la matita che oscilla verso una delle due opzioni rese possibili dalla croce è sempre un brivido che, troppo tardi, si scopre di non voler provare.
Anche la famosissima rivista Focus si è interessata, in uno dei suoi articoli, al fenomeno dei giochi soprannaturali, alla ricerca di nessi scientifici con ciò che accade quando si invoca o si interpella una determinata entità in attesa di risposta, e il responso è che, in ogni caso, è sempre bene non provarci nemmeno perchè che sia scienza o meno, le implicazioni psicologiche potrebbero essere nefaste.
In tanti, dopo aver provato questo gioco, sono finiti in ospedale, dallo psichiatra o sono ricorsi alla polizia dopo aver scatenato le ire di "qualcosa" di indefinito, risvegliato e disturbato dal suo sonno eterno, pronto a vendicarsi per l'affronto subito solo per chiedere se riusciranno a passare un determinato esame o se il/la bello/a della classe usciranno con loro.
Un video su Youtube, pubblicato da All Urban Central, potete vederlo cliccando qui e mostra alcuni "giochi" di Charlie andati decisamente male, a voi le conclusioni.
Cosa ne pensate? Riuscireste a superare la paura di evocare uno spirito maligno per la curiosità di chiedere a esso qualcosa di cui vorreste morbosamente conoscere la risposta? 



2 commenti:

  1. Oh mai e poi mai mi sognerei di fare una cosa simile! La tentazione c'é, non lo nascondo ma, resistoooo o!!!!! ♥️

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  2. Mai e poi mai farei una cosa simile. La tentazione c è non lo nego ma, resisto! ❤️

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