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28 settembre 2020

Armin Meiwes: il cannibale del deep web

 



Di episodi di cannibalismo ne sono piene le pagine di cronaca nera, dei libri di storia e dei siti internet. L'episodio che, però, vide Armin Meiwes macellare e cibarsi di un uomo è decisamente più particolare, perchè la sua vittima, che ci crediate o no, era consenziente e decisa a farsi uccidere e mangiare dal suo carnefice.
Armin Meiwes nacque a Essen, in Germania, nel 1961. Terzo figlio, nato dal terzo matrimonio della madre con Detlef Meiwes (poliziotto, considerato da lui un vero eroe), fin da piccolo fu bersaglio dei bulli per via del suo carattere timido e introverso.
All'età di otto anni suo padre lasciò la famiglia e non tornò mai più, episodio che non solo accentuò ancora di più la sua introversione, ma che gli fece anche creare un amico immaginario, come sollievo per l'abbandono e per la sua solitudine, di nome Frank.
A sedici anni si trasferì con la madre in una casa di campagna a Rotenburg, e tra i due si instaurò un legame a dir poco morboso: la madre, infatti, presenziava a tutte le uscite del figlio con gli amici e con le fidanzate, che lo lasciavano per via di questa presenza così invasiva.
Nel 1999, in seguito alla morte della madre, Armin trovò rifugio su internet, iniziando ad appassionarsi al cannibalismo e a tutte le storie a esso legate, compresa la favola di Hansel e Gretel.
Iniziò a collezionare foto sul cannibalismo e sul sesso estremo, passione che sviluppò contemporaneamente alla presa di coscienza della sua bisessualità.
Questa sua perversa passione, inizialmente rimasta una remota eventualità nella sua mente, divenne ossessione quando conobbe, attraverso il deep web, un forum per "aspiranti cannibali" chiamato The Cannibal Cafè.
Su questo forum, oltre che raccontarsi a vicenda le loro passioni, i loro desideri, le loro voglie represse e scambiarsi foto e materiale di natura sessuale e non solo (Armin era un collezionista, oltre che di materiale pornografico di natura omosessuale, anche di foto di squartamenti, cadaveri, torture e incidenti), si potevano anche inserire degli annunci di cannibalismo. In questo forum, infatti, erano moltissime non solo le persone che volevano provare a mangiare o anche solo assaggiare la carne di un altro essere umano, ma anche quelle che si proponevano come cavie o vittime delle stesse.
Non ci volle molto che anche Armin decise di fare il passo successivo e inserire un annuncio in cui, in maniera molto schietta, cercava qualcuno disposto a farsi torturare, uccidere e, ovviamente, mangiare.
Contemporaneamente iniziò ad allestire una stanza della sua abitazione in quello che lui stesso aveva ribattezzato come Il Mattatoio, con utensili e attrezzi per la macellazione e la tortura.
Tutte le persone che rispondevano al suo annuncio, vedendo quella stanza, scappavano via e lui non le fermava e non cercava di convincerle in alcun modo a restare, poiché era dell'idea che chi sceglieva di farsi uccidere e mangiare doveva farlo in piena consapevolezza e senza costrizione alcuna.
Nel 2001, però, ci fu un uomo che non solo non fuggì, ma che sembrava deciso più che mai a diventare vittima della fantasia di Meiwes.
Si trattava di Bernd, Jurgen Brandes, un ingegnere elettrotecnico di Berlino, anch'egli bisessuale e morbosamente interessato al cannibalismo e all'antropofagia.
Dopo un consistente scambio di foto e messaggi sessuali, si accordarono su come sarebbe proceduta la sera del loro incontro e su come si sarebbe conclusa e cioè con la morte di quest'ultimo.
Armin piazzò anche una videocamera nel Mattatoio per riprendere tutte le fasi del loro incontro, che avvenne per davvero, con Bernd che si presentò sotto l'effetto di alcol, forse per darsi il coraggio necessario per affrontare la sua stessa fine.
Giunti nel Mattatoio, Armin lo spogliò, continuò a somministrargli dell'alcol, che bevve anche lui, e una forte dose di sonnifero.
Bernd aveva una richiesta: mangiare il suo stesso pene. Quando il suo pene fu in erezione, in seguito a dei blandi preliminari, Armin lo tagliò, ne tagliò un pezzetto e glielo fece mangiare, ma la carne risultò troppo gommosa e non riuscì a mandarlo giù, sputandolo. Armin provò allora a cucinarlo con un po' di burro, sale e pepe, ma anche in quel modo, cotto, la puzza e la consistenza non riuscirono a far sì che Bernd potesse cibarsene. Il pene venne allora dato in pasto a uno dei cani di Armin, mentre l'emorragia dovuta all'evirazione sul corpo di Bernd iniziava a diventare copiosa, anche se parzialmente anestetizzata dal mix di alcol e sonnifero.
Di comune accordo decisero di far dissanguare per bene il povero Bernd nella vasca da bagno, e quando il sangue perso fu talmente tanto da fargli quasi perdere i sensi, il suo carnefice gli tagliò la gola, uccidendolo.
Il corpo venne appeso su un gancio del mattatoio, ormai del tutto dissanguato, venne dissezionato e le varie parti furono sigillate in buste di plastica e sistemate nel congelatore. Il resto del corpo, testa compresa, venne invece seppellito in giardino.
L'omicidio venne scoperto solo in seguito a un ulteriore annuncio che Armin aveva pubblicato sul forum, alla ricerca di un'altra vittima consenziente, segnalato alla polizia da uno studente di Innsbruck che aveva letto la macabra richiesta. La polizia, dopo una breve perlustrazione, trovò parte della carne di Bernd nel congelatore, dato che nel tempo Armin aveva continuato a cibarsene regolarmente.
Si calcolò che, prima della macabra scoperta e del suo arresto, l'uomo avesse mangiato qualcosa come venti chili di carne umana, tutti provenienti dal corpo della sua prima e ultima vittima.




Durante il processo, Armin Meiwes non ebbe mai il rimorso per aver ucciso e mangiato quell'uomo, disse soltanto che uccidere Bernd Jurgen Brandes non fu piacevole, ma che mangiare ogni tanto la sua carne era come sentirlo come una parte di sé, ed era una bellissima sensazione.
Disse anche che la carne umana ha lo stesso sapore di quella di maiale, solamente un po' più amara.
Il 30 gennaio del 2004 fu condannato a otto anni di carcere per omicidio preterintenzionale, visto che Bernd era consenziente (il video del loro incontro e dell'omicidio ne era la prova), ma non ottenne l'infermità mentale. Nel 2005 un nuovo processo, conclusosi nel 2006, lo condannò invece all'ergastolo per omicidio volontario a sfondo sessuale.
Armin Meiwes è divenuto vegetariano e solo tempo dopo ha espresso rammarico per le sue azioni, con la volontà di scrivere un libro per dissuadere chiunque voglia ripetere le sue gesta, dal farlo.
Sostiene anche che, solo in Germania, ci siano circa 800 cannibali.
Attualmente è ancora in vita ed è attualmente detenuto nella prigione di Kassel, in Germania.

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