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09 luglio 2021

La famiglia Snedeker

 



La storia della famiglia Snedeker fu oggetto di indagini da parte dei più famosi demonologi: Ed e Lorraine Warren, che ne scrissero un libro dal titolo "In a Dark Place: The Story of a True Haunting", ripubblicato nel 1992 con il titolo, più "corto": "In a Dark Place".
Nel 1986 la famiglia Snedeker si trasferì al 208 di Meriden Avenue, Southington , nel Connecticut. Era una famiglia piuttosto numerosa: i coniugi Alan e Carmen avevano 4 figli, 3 maschi (di 13, 11 e 3 anni), una figlia divorziata  e due nipoti. Il motivo del loro trasferimento era dovuto al problema di salute legata al figlio Philip di 13 anni, che purtroppo soffriva di un cancro che attaccava il sistema immunitario, noto come Linfoma di Hodgkin. Il trasferimento fu necessario perchè il ragazzo era in cura presso L'UConn Health Center per via della sua malattia e dopo alcune ricerche la famiglia decise di prendere in affitto una abitazione chiamata "Hallahan Home", situata a circa 5 km dall'ospedale.

Hallahan Home

I coniugi Snedeker erano molto soddisfatti della scelta della loro nuova dimora, in quanto l'affitto era molto basso e la casa era grande e ben curata, l'ideale per una famiglia numerosa come la loro. Ben presto, però, scoprirono una cosa molto inquietante legata all'edificio: vent'anni prima, infatti, veniva usato come casa funeraria, dove i cadaveri venivano sistemati e preparati per il funerale.
Non trascorse molto tempo prima che iniziarono a manifestarsi eventi sovrannaturali.
Philip, il figlio maggiore, occupava la stanza al piano di sotto insieme al fratello Bradley,  mentre il resto della famiglia occupava il piano superiore. Philip raccontò subito di vedere delle strane ombre aggirarsi lì, folate d'aria gelida nella stanza anche se le finestre erano chiuse e un rumore "simile a quello di un intenso sbattere di ali".
La famiglia all'inizio non credette alle parole del ragazzo, credendo si trattassero di allucinazioni dovute ai pesanti farmaci che assumeva, dato che la terapia a cui si sottoponeva era molto aggressiva e a ogni ciclo era come se venisse svuotato di tutte le sue forze, al punto da non riuscire ad alzarsi dal proprio letto.
Per diverse settimane gli Snedeker non badarono a cosa dicesse il ragazzo, anche se cominciavano a notare che alcune cose sparivano o venivano ritrovate rotte e la notte avevano quasi tutti degli orribili incubi e la sensazione di essere spiati. 
La situazione iniziò a preoccuparli quando Philip cominciò a trovare interesse verso i libri esoterici che il padre teneva nella sua libreria e a scrivere dei versi legati alla sofferenza e alla morte.
Sentendosi solo e soprattutto soffrendo per il fatto di non essere creduto dalla sua stessa famiglia, poco a poco divenne sempre più introverso e silenzioso, per poi sfociare in attacchi aggressivi e violenti. Un giorno, al culmine di uno dei suoi attacchi di paranoia, bussò ai vicini chiedendo loro una pistola, affermando di voler uccidere il padre. Da quel giorno in poi tutta la famiglia iniziò a pensare che in casa non fossero soli perché cominciarono a manifestarsi eventi strani e violenti. La nipotina per diverse notti scappò dalla sua cameretta urlando, raccontando che mentre era nel letto qualcuno da sotto l'afferrava e che questa cosa era accaduta più volte. Inutile dire che nella stanza, oltre lei non ci fosse nessuno. Diceva anche di sentire rumori provenire dall'armadio e di vedere i suoi pupazzi fissarla da sopra le mensole.
La signora Snedeker, Carmen, notò invece una perdita dalle tubature della cucina, dal colore rosso sangue, che si era allargata in poco tempo a macchia d'olio per tutta la stanza e il soggiorno. La colpa della perdita fu attribuita ai vecchi tubi, che arrugginendosi e bucandosi provocarono quella "macchia ferrosa" d'acqua nell'appartamento, tubi che successivamente furono sostituiti. 
Nei giorni successivi, in più occasioni,  venne aggredita e scaraventata al suolo da una forza invisibile, ritrovandosi con graffi e lividi in tutto il corpo e molti oggetti vicino a lei in quel momento cadevano al suolo senza motivo. Un giorno notò che queste aggressioni avvenivano quando sgridava suo figlio Philip. Poi anche lei cominciò a vedere un'ombra nera in casa, che la seguiva in ogni stanza. A volte l'ombra era talmente nitida da poterne vedere quasi i lineamenti, come da lei stesso raccontato:
"Era molto magro, aveva un volto squadrato e spigoloso, pochi capelli e occhi neri come la pece. Portava piccoli occhiali rotondi ed il suo sorriso era larghissimo e inquietante"
Si scoprì anche che uno degli addetti che vi lavorava quando era una casa funeraria praticava atti di necrofilia.
Alan, il marito, era spesso fuori per lavoro e non credeva alle storie raccontate dalla famiglia. Quando un giorno anche lui fu protagonista di questi eventi, come quadri che cadevano da soli, risate inquietanti
nei corridoi e un'ombra minacciosa che correva lungo i muri, decise di contattare i coniugi Warren. I coniugi arrivarono nella casa e dopo un breve sopralluogo dissero subito che la casa era infestata da presenze demoniache e che avevano trovato nel sofferente Philip un varco per poter accedere al nostro piano di esistenza. I Warren dissero anche che in quella casa si erano praticati riti satanici e sedute spiritiche; nell'Hallahan Home vi dimorava il male puro. Gli Snedeker furono ospitati nel programma di John Zaffis, noto conduttore televisivo, e con l'aiuto dei coniugi Warren ottennero l'attenzione a cui miravano. Di seguito, il video dell'intervista alla famiglia Snedeker.


Il 6 settembre del 1988 i coniugi Warren, con l'aiuto di un esorcista, praticarono un esorcismo nella casa e tutte le manifestazioni demoniache parvero sparire. L'esorcismo, però, durò solo poche settimane, dopodiché i fenomeni ricominciarono ancora più intensi. La famiglia Snedeker, a quel punto, fu costretta a trasferirsi. 
Philip morì nel gennaio del 2012 a 38 anni. Nell'Hallahan Home si susseguirono diversi inquilini, ma nessuno di loro ebbe mai problemi. 
Le vicende vissute dalla famiglia Snedeker divennero ben presto di dominio pubblico e come in tutte le storie del genere, ne furono tratti libri e film.
Nel 2009 nelle sale cinematografiche uscì il film Il Messaggero -The Haunting in Connecticut, liberamente ispirato ai presunti eventi paranormali avvenuti alla famiglia Snedeker. Di seguito il trailer:



Il film racconta la storia di Matt, figlio adolescente di Sara e Peter Campbell, malato cancro che si sottopone a una cura sperimentale. Per essere più vicino all'ospedale, i genitori affittano una vecchia casa nel Connecticut. Matt, una volta trasferiti nella nuova abitazione, inizia a soffrire di tremende allucinazioni. 

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