Post in evidenza

Il caso dei fratelli Menendez.

Lyle ed Erik Menéndez, i figli del ricco dirigente dell'intrattenimento di Beverly Hills José Menéndez, scioccarono la nazione nel 1989 ...

11 luglio 2021

La leggenda dell'Uomo Falena

 






Negli Stati Uniti, una leggenda metropolitana vuole che un essere volante misterioso, simile a un insettoide, con gli occhi di un rosso acceso e luminoso e dotato di una velocità incredibile, viene avvistato un numero considerevole di volte a cavallo tra il 1966 e il 1967 tra l'Ohio e la Virginia Occidentale.
Questo essere appare infatti come un essere alto circa due metri, con delle ali da falena, gambe umane e capace di camminare in posizione eretta, seppure con passo zoppicante e strascicato.
Il primo avvistamento risale al 1 settembre del 1966 da un gruppo di persone che lo vedono volare a bassa quota. 
Il secondo avvistamento avviene due mesi dopo, esattamente il 12 novembre, nei pressi di un cimitero.
Il 15 novembre dello stesso anno, invece, solo dopo 3 giorni dopo c'è stato forse uno degli avvistamenti più ravvicinati. Due coppie sposate di Point Pleasant, passando nei pressi di una vecchia fabbrica in disuso dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, vedono all'ombra di un vecchio generatore due luci rosse. Incuriositi, dalle luci accese in una struttura dismessa e quindi senza corrente elettrica, notano che le luci non sono altro che i due grossi occhi di una creatura, che a prima vista sembra indossare un grosso mantello frastagliato, ma che in realtà si rivela essere le sue stesse ali, ripiegate sul corpo.
Le due coppie, terrorizzate, fuggono con le loro auto, inseguite per un breve tratto dalla stessa creatura in volo.
Altri avvistamenti avvengono nei giorni successivi a quello della coppia e sempre nei paraggi della fabbrica abbandonata.
Alcuni cittadini, armati, si recano sul luogo in cerca della creatura, ma di essa non trovano alcuna traccia.
Il 24 novembre, circa dieci giorni dopo l'avvistamento delle due coppie, anche quattro agenti di polizia, sempre nei pressi della fabbrica, avvistano l'Uomo Falena che volteggia sopra di loro.
Il giorno seguente, Thomas Ury, un abitante del luogo, riferisce di essere stato seguito in volo da un essere grigio con gli occhi rossi mentre era a bordo del suo mezzo, sempre nella stessa zona degli avvistamenti precedenti.
L'Uomo Falena, a parte seguire per brevi tratti i suoi avvistatori, però, non sembra essere mosso da particolare aggressività o risultare pericoloso, ma il suo aspetto è decisamente terrorizzante e lo sceriffo a cui convergono tutte le segnalazioni è pronto a giurare che le persone che raccontano di tali avvistamenti non sono di certo in cerca di fama o burloni che si prendono gioco delle autorità locali.
Il 27 novembre, a Charleston, nella Virginia dell'Ovest, la signora Ruth Foster nota una creatura grigia con gli occhi rossi in piedi sul giardino della sua abitazione, ma uscendo per controllare di questa non se ne vede più traccia. Lo stesso giorno, a Mason, una donna dichiara di essere stata inseguita dalla stessa creatura in volo, e la notte quest'ultima viene avvistata da due bambini, anche questa volta senza nessuna conseguenza.
Ciò che rende questi avvistamenti, all'apparenza discutibili, unici, è la quantità di punti in comune che essi hanno tra di loro. Tutti riferiscono di una creatura grigia alata, alta più di due metri, con gli occhi rossi, velocissima in volo ma lenta quando si muove sulle sue gambe.
Un'altro dettaglio comune a più avvistamenti e segnalazioni è il rumore "metallico", simile a un ronzio, che l'Uomo Falena emette quando è in volo.


Un'immagine dell'Uomo Falena in volo



Grazie a un cronista del luogo, questa creatura viene appunto ribattezzata "Uomo Falena", ispirandosi fortemente alla figura di Batman, la cui fama, spinta dalla serie tv in onda in quegli anni, era altissima tra grandi e piccini.
Questi avvistamenti non solo creano una vera e propria leggenda metropolitana, ma spingono alcuni giornalisti e scrittori a occuparsi del caso.
Gray Barker, tra tutti, considera questi avvistamenti reali, pubblicando un libro nel 1970 dal titolo: The Silver Bridge, in cui parla della presunta veridicità e le possibili ripercussioni di tali "apparizioni".
Anche John Keel, scrittore e giornalista statunitense, nel 1976 pubblica un romanzo intitolato: "Il caso Mothman", dove non solo parla della misteriosa creatura, ma elabora una sorta di teoria del complotto in cui alieni, agenti segreti, fantasmi e persino Bigfoot vengono gettati dentro un calderone che culmina con il crollo del Silver Bridge, avvenuto il 15 dicembre del 1967 e in cui, anche in quella occasione, fu avvistato l'Uomo Falena.
Teoria comune a molti, è quella in cui questo essere umanoide fa la sua apparizione in periodi subito precedenti a delle catastrofi, quasi a voler avvisare la gente, con la sua presenza, che qualcosa di terribile sta per accadere.
L'esempio del crollo del Silver Bridge, per esempio, sarebbe una di queste.
C'è chi ha anche cercato di dare una "dimensione" alla creatura, ricollegandola a una antica divinità dei nativi americani (Thunderbird) o a un volatile del Pleistocene.
I più scettici, invece, credono che i testimoni di tali avvistamenti, in realtà, abbiano soltanto scambiato per un essere mostruoso un comunissimo gufo cornuto, un gufo di grandi dimensioni abbastanza diffuso negli Stati Uniti.
Che sia mito o realtà, l'Uomo Falena ha talmente lasciato un segno nella popolazione che a Point Pleasant, punto nevralgico degli avvistamenti, ne è stata addirittura eretta una statua e dedicato un museo.


La statua dell'Uomo Falena a Point Pleasant



Nel 2002, invece, viene tratto un film dal libro di Keel, The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra,
diretto da Mark Pellington e interpretato da Richard Geere, in cui un uomo (Geere) dalla morte della moglie in seguito a un incidente stradale, ha continue visioni riguardanti un essere alato simile a una falena.



09 luglio 2021

La famiglia Snedeker

 



La storia della famiglia Snedeker fu oggetto di indagini da parte dei più famosi demonologi: Ed e Lorraine Warren, che ne scrissero un libro dal titolo "In a Dark Place: The Story of a True Haunting", ripubblicato nel 1992 con il titolo, più "corto": "In a Dark Place".
Nel 1986 la famiglia Snedeker si trasferì al 208 di Meriden Avenue, Southington , nel Connecticut. Era una famiglia piuttosto numerosa: i coniugi Alan e Carmen avevano 4 figli, 3 maschi (di 13, 11 e 3 anni), una figlia divorziata  e due nipoti. Il motivo del loro trasferimento era dovuto al problema di salute legata al figlio Philip di 13 anni, che purtroppo soffriva di un cancro che attaccava il sistema immunitario, noto come Linfoma di Hodgkin. Il trasferimento fu necessario perchè il ragazzo era in cura presso L'UConn Health Center per via della sua malattia e dopo alcune ricerche la famiglia decise di prendere in affitto una abitazione chiamata "Hallahan Home", situata a circa 5 km dall'ospedale.

Hallahan Home

I coniugi Snedeker erano molto soddisfatti della scelta della loro nuova dimora, in quanto l'affitto era molto basso e la casa era grande e ben curata, l'ideale per una famiglia numerosa come la loro. Ben presto, però, scoprirono una cosa molto inquietante legata all'edificio: vent'anni prima, infatti, veniva usato come casa funeraria, dove i cadaveri venivano sistemati e preparati per il funerale.
Non trascorse molto tempo prima che iniziarono a manifestarsi eventi sovrannaturali.
Philip, il figlio maggiore, occupava la stanza al piano di sotto insieme al fratello Bradley,  mentre il resto della famiglia occupava il piano superiore. Philip raccontò subito di vedere delle strane ombre aggirarsi lì, folate d'aria gelida nella stanza anche se le finestre erano chiuse e un rumore "simile a quello di un intenso sbattere di ali".
La famiglia all'inizio non credette alle parole del ragazzo, credendo si trattassero di allucinazioni dovute ai pesanti farmaci che assumeva, dato che la terapia a cui si sottoponeva era molto aggressiva e a ogni ciclo era come se venisse svuotato di tutte le sue forze, al punto da non riuscire ad alzarsi dal proprio letto.
Per diverse settimane gli Snedeker non badarono a cosa dicesse il ragazzo, anche se cominciavano a notare che alcune cose sparivano o venivano ritrovate rotte e la notte avevano quasi tutti degli orribili incubi e la sensazione di essere spiati. 
La situazione iniziò a preoccuparli quando Philip cominciò a trovare interesse verso i libri esoterici che il padre teneva nella sua libreria e a scrivere dei versi legati alla sofferenza e alla morte.
Sentendosi solo e soprattutto soffrendo per il fatto di non essere creduto dalla sua stessa famiglia, poco a poco divenne sempre più introverso e silenzioso, per poi sfociare in attacchi aggressivi e violenti. Un giorno, al culmine di uno dei suoi attacchi di paranoia, bussò ai vicini chiedendo loro una pistola, affermando di voler uccidere il padre. Da quel giorno in poi tutta la famiglia iniziò a pensare che in casa non fossero soli perché cominciarono a manifestarsi eventi strani e violenti. La nipotina per diverse notti scappò dalla sua cameretta urlando, raccontando che mentre era nel letto qualcuno da sotto l'afferrava e che questa cosa era accaduta più volte. Inutile dire che nella stanza, oltre lei non ci fosse nessuno. Diceva anche di sentire rumori provenire dall'armadio e di vedere i suoi pupazzi fissarla da sopra le mensole.
La signora Snedeker, Carmen, notò invece una perdita dalle tubature della cucina, dal colore rosso sangue, che si era allargata in poco tempo a macchia d'olio per tutta la stanza e il soggiorno. La colpa della perdita fu attribuita ai vecchi tubi, che arrugginendosi e bucandosi provocarono quella "macchia ferrosa" d'acqua nell'appartamento, tubi che successivamente furono sostituiti. 
Nei giorni successivi, in più occasioni,  venne aggredita e scaraventata al suolo da una forza invisibile, ritrovandosi con graffi e lividi in tutto il corpo e molti oggetti vicino a lei in quel momento cadevano al suolo senza motivo. Un giorno notò che queste aggressioni avvenivano quando sgridava suo figlio Philip. Poi anche lei cominciò a vedere un'ombra nera in casa, che la seguiva in ogni stanza. A volte l'ombra era talmente nitida da poterne vedere quasi i lineamenti, come da lei stesso raccontato:
"Era molto magro, aveva un volto squadrato e spigoloso, pochi capelli e occhi neri come la pece. Portava piccoli occhiali rotondi ed il suo sorriso era larghissimo e inquietante". 
Si scoprì anche che uno degli addetti che vi lavorava quando era una casa funeraria praticava atti di necrofilia.
Alan, il marito, era spesso fuori per lavoro e non credeva alle storie raccontate dalla famiglia. Quando un giorno anche lui fu protagonista di questi eventi, come quadri che cadevano da soli, risate inquietanti
nei corridoi e un'ombra minacciosa che correva lungo i muri, decise di contattare i coniugi Warren. I coniugi arrivarono nella casa e dopo un breve sopralluogo dissero subito che la casa era infestata da presenze demoniache e che avevano trovato nel sofferente Philip un varco per poter accedere al nostro piano di esistenza. I Warren dissero anche che in quella casa si erano praticati riti satanici e sedute spiritiche; nell'Hallahan Home vi dimorava il male puro. Gli Snedeker furono ospitati nel programma di John Zaffis, noto conduttore televisivo, e con l'aiuto dei coniugi Warren ottennero l'attenzione a cui miravano. Di seguito, il video dell'intervista alla famiglia Snedeker.


Il 6 settembre del 1988 i coniugi Warren, con l'aiuto di un esorcista, praticarono un esorcismo nella casa e tutte le manifestazioni demoniache parvero sparire. L'esorcismo, però, durò solo poche settimane, dopodiché i fenomeni ricominciarono ancora più intensi. La famiglia Snedeker, a quel punto, fu costretta a trasferirsi. 
Philip morì nel gennaio del 2012 a 38 anni. Nell'Hallahan Home si susseguirono diversi inquilini, ma nessuno di loro ebbe mai problemi. 
Le vicende vissute dalla famiglia Snedeker divennero ben presto di dominio pubblico e come in tutte le storie del genere, ne furono tratti libri e film.
Nel 2009 nelle sale cinematografiche uscì il film Il Messaggero -The Haunting in Connecticut, liberamente ispirato ai presunti eventi paranormali avvenuti alla famiglia Snedeker. Di seguito il trailer:



Il film racconta la storia di Matt, figlio adolescente di Sara e Peter Campbell, malato cancro che si sottopone a una cura sperimentale. Per essere più vicino all'ospedale, i genitori affittano una vecchia casa nel Connecticut. Matt, una volta trasferiti nella nuova abitazione, inizia a soffrire di tremende allucinazioni. 

07 luglio 2021

Amityville: la casa degli orrori

 






112 Ocean Avenue. Alla quasi totalità di voi, leggendo questo indirizzo di New York, non verrà in mente nulla di particolare, ma se aggiungiamo che la località di cui stiamo parlando è Amityville, vi si aprirà nella mente una miriade di collegamenti, tutti, o quasi, riferiti agli omonimi film dell'orrore basati su fatti realmente accaduti che hanno avuto luogo in una, all'apparenza, anonima casa in stile coloniale.
La casa, infatti, nel 1974 fu teatro di uno dei più efferati omicidi mai avvenuti, in cui ben sei componenti della famiglia DeFeo persero la vita per mano di uno dei figli, Ronald.
I DeFeo avevano acquistato l'abitazione nel 1965 dai Riley, i precedenti proprietari, che a loro volta l'avevano acquistata dalla figlia dei coniugi Moynahan, i quali l'avevano fatta costruire nel 1924.
La famiglia DeFeo era composta da marito e moglie e cinque figlii: tre maschi e due femmine. Uno dei maschi era il già citato Ronald, detto "Butch", il cui carattere estremamente violento e antisociale non era certo addolcito dall'uso massiccio di droghe e alcol. Le minacce di morte al padre, superficialmente considerabili come semplici sfoghi di rabbia, divennero realtà quando alle 03:15 del 13 novembre 1974, Ronald lo uccise a fucilate, seguito dalla madre e dal resto della sua famiglia.
Nessuno dei vicini, nell'isolato, udì il rumore dei colpi di fucile sparati dal ragazzo, né tanto meno eventuali urla da parte dei suoi familiari che, a quanto pare, furono uccisi uno dopo l'altro senza mai destarsi dal sonno.
Ronald aveva dichiarato durante il processo che il padre, precedentemente, aveva chiesto l'aiuto di un  esorcista e che questo avrebbe effettivamente compiuto un esorcismo nella casa, durante il quale le porte sbatterono da sole.
Il ragazzo aveva inoltre dichiarato che le tubature idriche scoppiavano senza motivo, di punto in bianco, e che nei giorni precedenti all'omicidio si trovava in uno stato confusionale e di paranoia che, a suo dire, non aveva a che fare con le droghe di cui faceva uso.

Ronald DeFeo Jr in una foto segnaletica



Sempre durante il processo, fu ricostruito l'omicidio: con un fucile calibro 35 aveva sparato due colpi a ognuno dei genitori, mentre per i fratelli, compreso il più piccolo di nove anni, ne aveva sparato uno soltanto.
Il 21 novembre 1975 fu dichiarato colpevole di omicidio di primo grado e condannato a scontare 25 anni di carcere per ognuna delle vittime, per un totale di 150 anni.
La difesa aveva provato a fare leva sul'infermità mentale, basandosi sull'abuso di droghe e alcolici del ragazzo e a un disturbo psichico e lo stesso Ronald aveva dichiarato di aver ucciso la propria famiglia spinto da alcune voci insistenti nella sua testa, ma l'accusa riuscì a dimostrare che nonostante tutto questo, era ben capace di intendere e di volere.
Ronald DeFeo Jr. morì all'età di 69 anni il 12 marzo del 2021, nel penitenziario di Albany, e le cause della sua morte appaiono sconosciute.


La famiglia Lutz



Nonostante questo tetro epilogo, la casa di Amityville non rimase vuota a lungo. Il 18 dicembre 1975, infatti, a neanche un mese dopo la condanna per omicidio di Ronald DeFeo, una famiglia composta da marito moglie e tre figli (avuti dalla donna da una precedente relazione), i Lutz, ne divenne proprietaria e vi andò ad abitare.
Il 14 gennaio dell'anno successivo, dopo appena 28 giorni, i Lutz nel cuore della notte ne fuggirono terrorizzati senza più farvi ritorno.
In quei giorni, dichiararono i Lutz, erano accaduti parecchi avvenimenti inquietanti: il prete chiamato a benedire l'abitazione era stato schiaffeggiato al piano superiore da qualcosa di invisibile e aveva udito una voce intimargli di andarsene, sciami di mosche infestavano una delle camere, sostanze gelatinose verdastre trasudavano dalle pareti, gli ospiti erano testimoni di strani rumori, odori nauseabondi, sensazioni di disagio, i ragazzi litigavano perennemente tra di loro spinti da un odio incontrollabile, il marito, George, si svegliava tutte le notti alle 03:15, l'ora in cui Ronald aveva ucciso la sua famiglia; nel bel mezzo della notte la porta d'ingresso sbatteva violentemente sebbene fosse stata chiusa a chiave.
E ancora: George una notte vide la moglie levitare sul letto, fu testimone di strane ombre intorno alla casa, trovò i mobili ammassati su una parete, vide in più di un'occasione un paio di occhi rossi spiarlo dalla finestra.
Gli ultimi giorni della loro permanenza nella casa di Amityville furono abbastanza confusi e la famiglia da allora rifiutò di parlare volentieri di quel periodo, tranne che per un particolare: George stava iniziando a sentire delle voci nella sua testa, voci che, proprio come avvenne con Ronald, gli dicevano di uccidere la sua famiglia.
Di questa storia se ne occuparono persino i coniugi Warren, famosi demonologi e investigatori del paranormale, con all'attivo migliaia di casi.
Il 24 febbraio 1976, con al seguito una troupe televisiva, entrarono nella casa e Ed Warren affermò in quell'occasione di aver percepito una presenza fortemente negativa nel locale scantinato.
I Warren tornarono nell'abitazione del 112 di Ocean Avenue il 6 marzo dello stesso anno, stavolta affiancati da alcuni esperti del paranormale e dai reporter. Fu eseguita al piano di sopra una seduta spiritica alle 03:15 e Lorraine Warren percepì una forza demoniaca molto intensa, forse la più forte di quelle percepite in quel momento.
Sempre nel 1976, Gene Campbell, fotografo professionista, scattò diverse fotografie al piano superiore. Lo sviluppo di queste ultime non rivelò nulla di interessante, tranne che per una sola foto: in questa, un bambino dagli occhi "bianchi", forse dovuti alla sovraesposizione al flash, si affaccia timidamente da una delle camere. Inutile dire che in quel momento, con Campbell, non ci fosse nessuno, e che quest'ultimo si era accorto del bambino solo dopo aver sviluppato le foto. La somiglianza del bambino con il piccolo John Matthew DeFeo, come potete vedere voi stessi, è impressionante.

In alto, il bambino fotografato da Campbell; in basso, il piccolo John


Nonostante la pessima fama che la casa si era fatta in così poco tempo, venne comunque acquistata nuovamente, stavolta da Jim e Barbara Cromarty, che per allontanare i curiosi e i turisti di "luoghi del brivido" che affollavano costantemente il loro giardino, tempestando di foto il "luogo del crimine", la ridipinsero totalmente di bianco (inizialmente il piano superiore era dipinto di nero) e la ristrutturarono parzialmente, soprattutto per quanto riguarda le finestre a forma di quarto di cerchio che fin troppo somigliavano a uno sguardo malvagio puntato sul circondario, che furono modificate in delle classiche finestre squadrate. Cambiarono persino l'indirizzo, che da 112 Ocean Avenue fu trasformato in 108 Ocean Avenue.
I Cromarty non furono gli ultimi proprietari: nel 1987 venne venduta agli O'Neil, nel 1997 a Brian Wilson e nel 2010 dai coniugi D'Antonio. Ognuno dei proprietari apportarono delle modifiche, come creare un solario e riempire di terra la piscina dei DeFeo, e col tempo anche i curiosi diminuirono sensibilmente.
Negli anni, la storia dei Lutz fu oggetto di controversie, vennero persino accusati di aver inventato tutto quanto a tavolino per avere un riscontro mediatico e, perchè no, anche economico, ma il dubbio, a oggi, rimane.
In quasi cinquant'anni, sulla casa di Amityville, uscirono svariati libri e diversi film, tutti volti a ricostruire o interpretare, più o meno fedelmente, gli avvenimenti che coinvolsero la famiglia DeFeo o i Lutz.


La casa di Amityville oggi




Articolo di giornale del'epoca

27 giugno 2021

I coniugi Ed e Lorraine Warren

 





Ormai tutti conosciamo questi due personaggi, resi famosi grazie alla saga The Conjuring e alla bambola Annabelle (alla quale è stata dedicata, a sua volta, una serie di film).
Ed e Lorraine Warren, infatti, rappresentano una delle coppie più importanti di demonologi riconosciute dalla Chiesa, con oltre diecimila casi riguardanti fenomeni paranormali, possessioni e oggetti maledetti di cui si sono occupati.
Edward Warren Miney, nato il 7 settembre del 1926 a Bridgeport (Connecticut) e morto il 23 agosto del 2006 a Monroe, era un veterano della marina degli Stati Uniti della Seconda Guerra Mondiale ed ex agente di polizia. Ed nacque e abitò nella zona malfamata di Bridgeport conosciuta come il "secchio di sangue", perché era frequentata da assassini e gangster. Egli raccontò di aver vissuto in una casa infestata dall'età di 5 anni fino ai 12. Suo padre, che anche lui all'epoca era un ufficiale di polizia, gli diceva che "tutto ciò che succedeva aveva una ragione logica", ma lui non era dello stesso parere. A suo dire, infatti, Ed in questa casa avrebbe visto il volto di una donna anziana apparire da dentro il suo armadio, che durante la notte si apriva da solo; sentiva il rumore di passi anche quando era notte e tutti dormivano, rumori di qualcuno che "martellava" sulle pareti e, su queste ultime, trovava anche dei graffi. Tutto questo lo spaventava, ma allo stesso tempo lo incuriosiva al punto da voler scoprire di più su questi fenomeni di cui era testimone.
Lorraine Rita Moran nata il 31 Gennaio del 1927 anche lei a Bridgeport City, frequentò la prestigiosa scuola privata Laurelton Hall e durante la guerra svolse diversi tipi di lavori. Si è sempre definita una chiaroveggente. Ed e Lorraine Warren si sposarono il 22 maggio del 1945 a Bridgeport, durante il congedo di Ed. Nata quasi per gioco, ben presto la loro attività di ricercatori dell'occulto subì una svolta: Ed, segnato sin dall'infanzia da esperienze paranormali, come già accennato, creava dipinti i cui soggetti erano sempre e solo case infestate. All'inizio della loro attività viaggiarono nel New England e nel New Hampshire affiancati da un'altra coppia con cui condividevano la stessa passione. Una delle loro prime investigazioni riguardò la Ocean Born Mary House nell' Henniker, New Hampshire. Ed stesso raccontò: "Ero con Lorraine e con quest'altra coppia di amici. All'epoca avevamo circa 19 e 20 anni. Stavamo viaggiando per provare a vendere alcuni dei nostri dipinti per il prezzo di 3 o 4 dollari ciascuno. Dovete ricordare che all'epoca la birra costava 12 centesimi a gallone, e gli hot dog una moneta da 10 centesimi. Alla luce di questo, 3 o 4 dollari a dipinto non era affatto male. Ad ogni modo, a un certo punto abbiamo chiesto indicazioni per raggiungere questa casa infestata. Arrivammo alla casa e chiesi al mio amico, che fino a quel momento era rimasto scettico, di scendere dall'auto e andare fino alla porta, per vedere cosa succedesse. Lui, per tutta risposta, mi disse che non sarebbe mai andato. Così ho fatto la cosa più logica, ho "gettato" Lorraine fuori dall'auto e mi sono chiuso dentro. Io sapevo che qualunque "cosa" avesse voluto prenderci avrebbe mirato prima a lei, a causa della sua aura irlandese e tutto il resto. Siamo rimasti a guardare mentre bussava alla porta. Abbiamo visto apparire una luce in una finestra in alto, poi la luce è scesa fino al piano più basso ed infine la porta si è aperta. Noi lo vedevamo a malapena ma presto vedemmo Lorraine farci segno di seguirla. Per farla breve, siamo entrati tutti in casa e abbiamo parlato a Mr. Roy, il curatore. Quella fu la prima volta che Lorraine ebbe un'esperienza psichica. Si è proiettata astralmente fuori dal suo corpo ed ha anche volteggiato sopra di noi!" 
Da quel momento in poi le abilità di Lorraine Warren aumentarono sempre di più. Fu oggetto di studi alla UCLA, l'Università della California a Los Angeles, sotto la supervisione della dottoressa Thelma Moss. Tutte le sue abilità furono accuratamente documentate. Lorraine può benissimo essere descritta come una chiaroveggente e una medium capace di entrare in leggero stato di trance. Questo significa che può sentire e vedere cose sconosciute alla maggior parte delle persone, inoltre può vedere l'aura di queste ultime. Nel 1952 i coniugi Warren fondarono la New England Society for Psychic Research, la più antica ed autorevole associazione di "cacciatori di fantasmi" del New England. Tra gli altri iscritti, annoveravano non solo sensitivi e amanti del paranormale, ma anche medici, ricercatori, funzionari di polizia, preti e in generale rappresentanti religiosi di qualsiasi religione, con un unico obiettivo: combattere le forze del male. Aprirono anche il The Warren's Occult Museum nel seminterrato della loro casa a Monroe, Connecticut, luogo dove tutt'ora vengono conservati, in condizioni di massima sicurezza, oggetti legati alle loro indagini, tra i quali:

- idoli satanici;
- uno specchio usato per evocare spiriti;
- la bambola Shadow, capace di uccidere nel sonno;
- la famosissima Annabelle;
- maschere usate per proiezioni malefiche;
- la bara di un vampiro;
- crocifissi profanati;
- fotografie psichiche;
- lapidi di tombe di bambini utilizzate per messe nere;
- oggetti maledetti africani ed egiziani;
- abiti da sposa maledetti.


Alcuni dei cimeli custoditi nel museo




A sinistra la vera Annabelle, a destra, quella del film




Ed e Lorraine Warren sono anche autori di numerosi libri sul paranormale e sulle loro indagini.
I casi più importanti affrontati dai coniugi Warren sono:

- Amityville
- Il caso Enfield
- L'assassino indemoniato
- Lupo mannaro
- Annabelle
- La famiglia Perron
- La famiglia Snedeker
- Union Cemetery
- Cody e "l'Uomo" (altrimenti conosciuto come "The Demon Child).

La coppia ebbe anche una figlia di nome Judy, che si sposò con Tony Spera e dal quale ebbe 4 figli, trasferendosi a New Milford.


Foto dei coniugi Warren con la piccola Judy



Judy, l'unica figlia dei Warren, ai giorni nostri


Dopo la morte la morte di Ed, Lorraine ha continuato a indagare, spiegando che: "E' stato Ed stesso a farmi sapere che lui voleva che continuassi a fare questo. Quindi devo dire che lo sto facendo per lui. Lo sto facendo per onorare mio marito. Il lavoro significava molto per lui, è per questo che voglio portare avanti la sua eredità". 
Oltre alle indagini, Lorraine ha continuato a gestire il loro Museo dell'Occulto con l'aiuto del genero.



Lorraine Warren nel suo Museo dell'Occulto, accanto alla bambola Annabelle


Lorraine morì all'età di 92 anni, il 18 Aprile del 2019.
La coppia riposa in pace presso lo Stepney Cemetery in Monroe, Connecticut. In quel cimitero, i Warren si erano trovati a lavorare a un caso di infestazione da parte di una "donna vestita di bianco" con il vescovo Robert McKenna.
E' attualmente nelle sale cinematografiche il film, legato all'omonima saga e ispirato a una delle loro celebri investigazioni: The Conjuring - Per ordine del diavolo.



La lapide dei Warren


07 gennaio 2021

Novel, il libro mai pubblicato di Jack Torrance di Shining

 






Chiunque abbia visto il film Shining, diretto da  Stanley Kubrick e interpretato magistralmente da Jack Nicholson e Shelley Duvall, ricorderà di certo la scena nella hall in cui la moglie, Wendy, scopre il manoscritto di Jack, un malloppo di pagine che ripete all'infinito la frase "All work and no play makes Jack a dull boy", che nella versione italiana è stata trasformata nel più nostrano "Il mattino ha l'oro in bocca".
Questo "libro", scritto appunto da Jack Torrance, è esattamente la versione pubblicata di quel manoscritto, con centinaia di pagine che ripetono allo stremo la stessa frase e che simboleggiano il momento in cui l'uomo perde del tutto la sua parte raziocinante per divenire parte dell'Overlook Hotel, la parte più deviata e sanguinaria.
Lo trovate in vendita su Amazon a questo link, più che un libro da leggere (visto che c'è solo una frase, in pratica) è una carinissima idea regalo o un cimelio da collezione per gli amanti di Shining o del suo folle protagonista. Da notare la copertina, che ritrae la macchina da scrivere, e il titolo "Novel", che genericamente in italiano si traduce con "romanzo".
Un'altra chicca che tanto ci piace e che abbiamo pensato possa interessare anche a voi!


18 dicembre 2020

Agenda "Come sopravvivere a una apocalisse zombie" in vendita su Amazon

 





Girovagando su internet, e soprattutto su Amazon, in pieno periodo di regali, abbiamo notato questa simpatica agenda che ricalca lo stile di un manuale di sopravvivenza a una eventuale apocalisse zombie (come se questo 2020 non sia stato già pieno di disavventure).
Si tratta, in soldoni, di un taccuino, un libro di circa 143 pagine, dalle pagine tutte bianche e da utilizzare come meglio si crede, lasciando libero sfogo alla fantasia, magari incentrandosi sulla scrittura di uno pseudo-manuale sulla sopravvivenza. Una idea regalo sfiziosa che potrebbe accontentare gli appassionati dell'horror nella sua semplicità. Nel caso foste interessati a dargli una occhiata, vi lasciamo il link Amazon cliccabile. 
L'editore è Vib Books, che pare abbia avviato una linea di agende a tema per tutti i gusti, sempre in vendita su Amazon.
Ricordiamo sempre che eventuali segnalazioni su articoli a tema horror, recensioni e argomenti che vi piacerebbe fossero trattati in un post, potete effettuarle tramite uno dei nostri contatti dedicati visionabili in questa pagina.

17 dicembre 2020

Il pozzo dell'Inferno






 

Il 24 Maggio del 1970  un gruppo di scienziati Sovietici si recò nel distretto di Pechengsky, precisamente nella penisola di Kola, intento a realizzare un progetto molto ambizioso: perforare in profondità la crosta terrestre e studiarne la geochimica e la geofisica.
Questo sito venne scelto molto accuratamente per la perforazione, in modo da non importunare le persone con i rumori delle trivelle ma sopratutto da tutelarli da possibili scoppi di gas o da materiali pericolosi durante i lavori, che ebbero luogo dal 1978 al 1992. 
La penisola di Kola è un gigantesco basamento roccioso composto da graniti e minerali nato circa 3,5 miliardi di anni fa, cosa che lo rende di fatto uno degli strati più antichi della Terra e che convinse il gruppo di scienziati a studiarlo. 
Nei primi anni di scavi tutto proseguì senza problemi, arrivando a una profondità di 7 chilometri. Da quel momento aggiunsero una trivella aggiuntiva dal peso di 200 tonnellate e proseguirono con la perforazione.
La profondità massima si raggiunse nel 1989 con oltre 12 chilometri di profondità, traguardo che, oltre a stabilire un record mondiale (fino al 2008, anno in cui il pozzo petrolifero Al Shaheen, in Qatar, raggiunse i 12.289 chilometri di profondità, quello di Kola arrivava a 12.26), decretò anche la fine del progetto, avvenuta nel 1992, a causa delle temperature troppo instabili che rendevano, a loro volta, instabili anche gli strati rocciosi del pozzo.
Tra le tante scoperte riguardanti il pozzo di Kola, infatti, una delle più interessanti riguardava la sua temperatura: al di sotto dei 4 chilometri aumenta in maniera esponenziale, arrivando a 220 gradi centigradi una volta raggiunti i 12 chilometri di profondità.


Coperchio del pozzo di Kola


Ci sono due versioni sul perché vennero fermati i lavori. La versione scientifica afferma che il team fu costretto a fermarsi e a chiudere il buco perché, come detto in precedenza, la temperatura che avevano riscontrato era  molto più elevata di quanto avessero previsto, con il rischio che la trivella non potesse operare a queste temperature.

                                             


Un'altra versione secondo il Dottor Dimitri Azzacov, il geologo a capo del progetto, era, in contrapposizione a quella scientifica, molto più "fantasiosa": aveva affermato che la trivella si era messa a girare improvvisamente e in maniera inusuale, facendo pensare di avere raggiunto una cavità vuota. Notando attraverso i termometri che la temperatura stava aumentando, il team decise di sollevare la trivella, ma quello che vide era qualcosa che andava oltre il raziocinio. Azzacov sostenne di aver visto una creatura alata con enormi occhi cattivi apparire attraverso nuvola di fumo, urlando come un animale selvaggio prima di sparire nel nulla. Molti operai fuggirono dalla base, altri rimasero per indagare. Decisero di calare un microfono e altre strumentazioni nel pozzo, ma a causa delle alte temperature si sciolsero e si persero, ma non prima di riuscire a registrare un audio in cui si odono grida e lamenti umani.
La leggenda vuole che siano le anime condannate all'Inferno.



I primi a riportare questa versione dei fatti, nel 1989, furono un giornale finlandese e il Trinity Broadcasting Network, una  trasmissione televisiva evangelica.
La versione del Dottor Dimitri Azzacov fu smentita dalla società per cui lavorava asserendo che il dottore si era ammalato e aveva avuto delle forti allucinazioni.
Dopo che venne messo a tacere, di lui si persero le tracce pochi mesi dopo.
Di seguito, la registrazione: al minuto 3.00 potete sentire le presunte urla registrate dal team di Azzacov.


                       



Nonostante svariati scienziati tentarono di screditare Azzacov e smentire la registrazione, ascoltandola e analizzandola si ritrovarono essi stessi a doversi ricredere, come il professore norvegese Age Rendalen.
Questa registrazione, abbastanza inquietante sotto molti aspetti, primo fra tutti l'inspiegabilità di quelle urla a una tale profondità, hanno fatto sì che quello di Kola venisse ribattezzato il "pozzo dell'Inferno".